Michele Cecconi morto a 23 anni dopo l’incidente col trattore
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Redazione Interno
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Michele Cecconi morto a 23 anni dopo un incidente con il trattore nei campi di Ca’ Noghera, vicino a Venezia, dove lo studente di Filosofia di Unife è rimasto vittima di un ribaltamento nella notte tra venerdì 4 e sabato 5. Il giovane, originario di Mestre, si trovava sul mezzo agricolo insieme a tre amici quando il trattore ha perso l’equilibrio ed è finito in un canale di scolo con circa un metro e mezzo d’acqua. L’incidente è avvenuto intorno all’1.30, trasformando un giro sul trattore di famiglia in una tragedia che ha interrotto il percorso universitario del ragazzo.
L’incidente a Ca’ Noghera e il ribaltamento del trattore
Secondo le prime ricostruzioni riportate nell’input, il trattore utilizzato da Michele Cecconi era quello del nonno e il giro con gli amici si è svolto nei terreni della famiglia. Il mezzo agricolo, per cause non specificate, si è ribaltato terminando la corsa all’interno di un canale di scolo situato non lontano dall’aeroporto Marco Polo. A seguito dell’incidente, quattro giovani sono rimasti incastrati e per Michele Cecconi non c’è stato nulla da fare. La tragedia si è verificata nel cuore della notte e ha coinvolto un gruppo di amici durante un momento trascorso insieme.
Michele Cecconi frequentava la Facoltà di Filosofia dell’Università di Ferrara e avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea a ottobre, dedicata ad Adam Smith. Il percorso accademico del giovane era stato caratterizzato anche dall’ammissione per due anni al percorso d’eccellenza Picus, un’esperienza legata ai suoi studi universitari. Oltre all’impegno nello studio, Cecconi lavorava al bar Ca’ di Mat, locale situato nella zona M9, per contribuire alle spese del proprio percorso formativo. La sua scomparsa ha lasciato dolore tra le persone che lo conoscevano nel contesto universitario e lavorativo.
Gli studi in Filosofia e il ricordo di chi lo conosceva
Nel locale dove lavorava Michele Cecconi è arrivata la notizia della sua morte con incredulità e difficoltà nel trovare parole per raccontare la perdita di un collega descritto come un bravo ragazzo. Sul profilo social del Ca’ di Mat è stata condivisa una storia completamente nera, un gesto che ha accompagnato il dolore per la scomparsa dello studente. Le persone che hanno avuto modo di incontrarlo ricordano la sua capacità di mettere chiunque a proprio agio e il suo modo di rapportarsi con gli altri. Il suo percorso tra Filosofia, lavoro e amicizie si è fermato poco prima della laurea.
La morte di Michele Cecconi arriva mentre il giovane era vicino alla conclusione degli studi universitari a Ferrara. A ottobre avrebbe dovuto presentare il lavoro dedicato ad Adam Smith, dopo un percorso che lo aveva visto impegnato nella formazione accademica e nell’attività lavorativa al bar. L’incidente con il trattore del nonno, avvenuto durante un giro notturno con tre amici, ha segnato la fine di un percorso iniziato nella Facoltà di Filosofia di Unife e seguito anche attraverso il percorso d’eccellenza Picus.
Il percorso di Michele Cecconi prima della tragedia
Prima dell’incidente, Michele Cecconi era conosciuto come uno studente impegnato negli studi filosofici e come un giovane che aveva costruito rapporti con colleghi e amici nei diversi ambienti frequentati. Originario di Mestre, aveva scelto di studiare Filosofia a Ferrara e aveva portato avanti il proprio percorso fino alla fase conclusiva della laurea. La tragedia avvenuta a Ca’ Noghera interrompe un cammino che avrebbe dovuto concludersi con la discussione della tesi prevista per ottobre, dopo anni dedicati allo studio e al lavoro.
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