Focolaio di gastroenterite sulla “Ambition”: un morto e oltre 1.700 in quarantena a Bordeaux

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’onda lunga di un’emergenza sanitaria ha bloccato la “Ambition”, la nave della compagnia Ambassador Cruise Line attraccata nel porto francese di Bordeaux, trasformando quella che doveva essere una normale sosta turistica in una zona militarizzata dalla profilassi. Il fulcro dell’allarme, come riportato dalle autorità transalpine, è il decesso di un passeggero di 90 anni – avvenuto presumibilmente a causa della violenta sintomatologia gastroenterica – che ha costretto i vertici sanitari della prefettura a interrompere ogni operazione di sbarco. L’imbarcazione, giunta nella notte proveniente da Brest, ospita attualmente 1.233 turisti (in maggioranza britannici e irlandesi) affiancati da 514 membri dell’equipaggio, tutti sottoposti a una quarantena rigida che vieta lo sgancio delle passerelle e l’accesso al suolo francese.

Il decesso del novantenne e la risposta delle autorità sanitarie

La misura restrittiva, si legge nei primi rapporti epidemiologici, è scattata nel momento in cui il personale medico di bordo ha registrato il decesso dell’anziano viaggiatore; una circostanza, questa, che ha immediatamente fatto scattare l’allerta per sospetto focolaio infettivo in ambienti confinati. Le autorità francesi, seguendo i protocolli per la prevenzione dei rischi biologici, hanno optato per l’isolamento totale, impedendo ai passeggeri di mettere piede a terra nonostante la nave fosse tecnicamente ormeggiata nel cuore della città. L’analisi dei flussi indica che il picco dei sintomi – caratterizzato da vomito e diarrea acuta – si era già verificato l’11 maggio quando l’unità si trovava in acque bretoni, con il decesso che è sopraggiunto prima dell’ingresso della “Ambition” nel porto di Brest.

Il bilancio dei contagi e l’ipotesi del norovirus

Oltre al tragico epilogo che ha coinvolto il passeggero più anziano, i referti parlano di una cinquantina di persone attualmente in isolamento coatto a causa di disturbi gastrointestinali severi; un numero che, sebbene preoccupante, rappresenta solo una frazione delle quasi 1.800 anime bloccate a bordo. I medici dell’Ospedale Universitario di Bordeaux stanno cercando di fare chiarezza sulla natura esatta dell’agente patogeno. Se da un lato l’attenzione mediatica e scientifica si è focalizzata subito sul **norovirus** – storicamente associato a epidemie lampo nel settore crocieristico per la sua capacità infettiva che richiede appena dieci particelle virali per propagarsi – dall’altro i primi test rapidi effettuati sul posto sembrerebbero aver scartato questa eventualità, indirizzando i sospetti verso una possibile intossicazione alimentare collettiva.

L’esclusione di altre patologie e la situazione attuale a bordo

I timori legati alla presenza di altri virus, in particolare l’hantavirus che di recente aveva funestato un’altra traversata su una nave differente (la Mv Hondius), sono stati ufficialmente scartati dalle agenzie sanitarie francesi; non esiste, secondo quanto dichiarato all’Afp, alcuna correlazione tra i due eventi. Nell’attesa dei risultati definitivi delle analisi di laboratorio, la vita a bordo procede in una surreale sospensione. Nonostante l’emergenza in corso, fonti locali descrivono una situazione apparentemente calma: nella tarda mattinata, mentre la nave rimaneva saldamente ancorata al molo senza particolari recinzioni di sicurezza a terra, molti passeggeri sono stati visti intenti a fotografare la città di Bordeaux dai ponti superiori, quasi a voler isolare il panico delle ultime ore dietro il velo di una cartolina. Le indagini proseguono per determinare se la fonte del contagio risieda in un alimento contaminato o in una falla nei protocolli igienici.

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