Il risiko delle panchine in serie A: otto i cambi, il Milan resta il grande rebus
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Redazione Sport
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La nuova stagione del massimo campionato si avvicina, e con essa la macchina organizzativa dei club si è messa in moto per definire le rose, ma ancor prima gli organici tecnici.
Ebbene, a scansare ogni possibile equivoco, la fotografia delle panchine della Serie A per la stagione 2026/27 è ormai quasi interamente definita: su venti squadre, otto hanno optato per un cambio alla guida tecnica, un dato che, come vedremo, riguarda quasi la metà delle compagini reduci dall’ultimo torneo, considerando che i tre allenatori delle neopromosse sono stati tutti confermati. mediaset +3
Il quadro che ne emerge, al netto di qualche ultima rifinitura burocratica, delinea un vero e proprio terremoto, con movimenti illustri che hanno rivoluzionato le gerarchie sulla linea di touch. calciomercato +3
Napoli e Atalanta rivoluzionano l’attacco, Juventus nel segno della continuità
Partendo dalle ambizioni di vertice, i movimenti più eclatanti hanno coinvolto le big pronte a tornare protagoniste.
Il Napoli, dopo l’addio di Antonio Conte – che lascia dietro di sé due trofei e un secondo posto – ha scelto di affidare la propria rinascita a Massimiliano Allegri, attualmente in attesa di definire la buonuscita con il Milan prima della firma sul contratto biennale che lo legherà ai partenopei. gazzetta +3
In parallelo, l’Atalanta ha deciso di cambiare passo affidandosi al “Comandante” Maurizio Sarri, il quale ritroverà Cristiano Giuntoli come direttore sportivo (proprio lui, artefice delle magie del ciclo d’oro) per rilanciare la Dea dopo il biennio interlocutorio segnato da Juric e Palladino. mediaset +3
Al contrario, la Juventus ha preferito non interrompere il lavoro di Luciano Spalletti: il tecnico toscano, nonostante la mancata qualificazione alla Champions League, è stato confermato e ha addirittura rinnovato fino al 2028, segno della fiducia in un progetto che punta a risalire la corrente partendo dalla Coppa Italia. gazzetta +3
Il valzer delle seconde linee: Tedesco al Bologna, Gattuso alla Lazio e Grosso verso Firenze
Se le prime della classe si sono scambiate i propri generali, altrettanto interessante è il movimento che ha investito il centro classifica.
Il Bologna, rimasto orfano di Vincenzo Italiano (con cui è stata trovata una risoluzione consensuale), ha stupito molti puntando su Domenico Tedesco: per l’ex ct del Belgio e tecnico del Fenerbahce, questo rappresenterà l’esordio assoluto sulla panchina di una squadra italiana. mediaset +3
Ancora, c’è grande fermento per quanto riguarda la Lazio, dove Claudio Lotito ha scelto l’ex ct della Nazionale Gennaro Gattuso per raccogliere l’eredità lasciata proprio da Sarri, un accordo quello tra Ringhio e i biancocelesti che sarebbe già stato trovato per un biennio. E che dire della Fiorentina?
Dopo aver raggiunto una sofferta salvezza con Paolo Vanoli, il club gigliato (con il ds Fabio Paratici in cabina di regia) sta seriamente corteggiando Fabio Grosso, artefice dell’ottima stagione del Sassuolo, il quale per liberarsi dovrà prima risolvere il proprio rapporto con i neroverdi. calciomercato +3
Daniele De Rossi e le conferme, il rebus infinito del Milan
Spostando lo sguardo verso la zona medio-bassa della graduatoria, non mancano le conferme di peso. Daniele De Rossi, ad esempio, continuerà la sua avventura al Genoa nonostante le sirene provenienti da altri lidi, forte anche di una clausola rescissoria importante.
Altre conferme illustri sono quelle di Cristian Chivu all’Inter ( fresco di scudetto e Coppa Italia ), Cesc Fabregas al Como (reduce dall’impresa Champions) e Kosta Runjaic all’Udinese. L’unica casella che, a questo punto del tabellone, risulta ancora completamente scoperta è quella del Milan. calciomercato +3
Il club rossonero, dopo aver optato per una drastica epurazione che ha portato agli esoneri di Allegri, Furlani e Tare, si trova ora a dover ricostruire l’intera area tecnica. Tra i nomi caldi per la successione spiccano quelli di Oliver Glasner (attualmente favorito e profilo gradito al possibile dt Rangnick) e dell’argentino Pochettino; non mancano invece le suggestioni per Jaissle, ma la trattativa sembra essersi complicata per via dei costi. mediaset +3
I dubbi di Torino e Sassuolo e l’asse con i giovani talenti
Oltre al Milan, anche altre due panchine restano in bilico o sono in attesa di nomi ufficiali.
Da una parte c’è il Torino: Urbano Cairo sta riflettendo sul sostituto di D’Aversa, con la corsa che al momento sembra una questione a due tra Alberto Aquilani e Ignazio Abate (entrambi, peraltro, finiti nel mirino anche del Sassuolo per sostituire Grosso). La sensazione, insomma, è che ci si orienterà verso profili giovani e “made in Italy”. gazzetta +3
E proprio in merito al Sassuolo, la situazione speculare a quella granata: se Abate è in pole per la panchina di Cairo, i neroverdi potrebbero virare proprio su Aquilani, che ha condotto il Catanzaro fino alla finale playoff di B. Per il resto, la quadratura del cerchio è quasi completa, con club come Parma (che confermerà Cuesta) e Lecce (che rinnoverà Di Francesco) pronti a puntare sulla stabilità. ilgiornale +3
Nel frattempo, gli addii illustri e i primi movimenti di mercato – si vocifera che giocatori come Ederson, Leao e Modric potrebbero lasciare l’Italia – iniziano a tenere banco, ma queste sono già un’altra storia. ilgiornale +3




