Gemma Galgani, un malore in studio per la storica dama di Uomini e Donne dopo l'ennesimo confronto acceso
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La tensione, nel salotto di Uomini e Donne, a volte raggiunge picchi tali da risultare fisicamente insopportabili, e l'ultima puntata del dating show di Canale 5, andata in onda ieri, ne ha fornito la prova più lampante. La storica dama torinese, Gemma Galgani, è stata costretta ad allontanarsi dallo studio a causa di un malore che l'ha colta dopo un acceso confronto, scatenato dalle critiche ricevute da più fronti. Un copione, quello dello scontro verbale, che si ripete con una certa frequenza, ma che stavolta ha avuto un epilogo diverso, con la protagonista costretta a lasciare la scena per riprendersi dall'agitazione.
Le ultime settimane, del resto, non sembrano regalare particolari gioie alla Galgani, la cui vita sentimentale, raccontata davanti alle telecamere, procede a singhiozzo. Da alcuni mesi, il suo cuore sembrava aver trovato una nuova direzione, battendo per il cavaliere salentino Mario Lenti, una frequentazione che la dama viveva con un trasporto evidente, forse anche in netto contrasto con la maggiore prudenza mostrata invece da lui. Ed è proprio in questo clima di vulnerabilità affettiva che sono arrivate le stilettate delle opinioniste e delle altre dame del parterre, con Tinì Cansino a guidare l'attacco, accusandola di recitare ormai un ruolo fisso all'interno del meccanismo televisivo. Parole, quelle di Tinì, fatte proprie e rilanciate anche da Barbara ed Elisabetta, che hanno spinto Gemma a chiedere un confronto diretto, un "face to face" nel salotto di Maria De Filippi per ribattere punto su punto.
All'inizio della puntata, però, c'era stato un momento di tregua, o forse solo un diversivo. Gemma aveva preso la parola per scusarsi con Mauro e Tiziana, la coppia che in una precedente uscita era finita nel mirino delle sue ire. “Non sono stata trattata come persona innanzitutto. Io sono questa e non sono finta!”, aveva dichiarato a loro discolpa, aggiungendo parole di stima nei loro confronti. Un tentativo di pacificazione che però non ha placato gli animi. Il vero nodo, infatti, era quello del suo comportamento in studio, giudicato da alcune opinioniste e dame come eccessivamente artefatto. L’accusa, pesante, era quella di amplificare ogni singola emozione, trasformando ogni storia, anche la più tenue, in un racconto dai toni melodrammatici, quasi a voler costruire una narrazione più grande della realtà dei fatti. Un fuoco incrociato che, per una persona che vive i sentimenti "di pancia" come spesso lei stessa ha ammesso di fare, è diventato difficile da sostenere.




