Ambrogini d’oro 2026, 307 candidati: da Fiano a Rose Villain
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Redazione Sport
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Le candidature agli Ambrogini d’oro 2026 sono 307 e tra i nomi proposti figurano Emanuele Fiano, Rose Villain, Biagio Antonacci e le due giovani vittime milanesi di Crans-Montana, Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il termine per presentare le proposte è scaduto giovedì 15 ottobre a mezzogiorno, dopo l’arrivo a Palazzo Marino di 380 mail e lettere. Le civiche benemerenze saranno assegnate il 7 dicembre, nella tradizionale giornata dedicata a Sant’Ambrogio.
La composizione delle candidature
Il Comune di Milano ha precisato che le proposte riguardano categorie molto diverse. Sono 136 quelle riferite a persone fisiche, con 43 donne e 93 uomini, mentre 27 riguardano persone alla memoria; tra queste ultime figurano sette donne e 21 uomini. Le candidature di coppia sono complessivamente quattro tra le persone fisiche e una tra quelle alla memoria. Altri 144 nomi o realtà appartengono invece alla categoria dei soggetti collettivi, che comprende associazioni, imprese e gruppi.
La lista attraversa numerosi settori della vita cittadina, dallo spettacolo allo sport, dalla cultura all’impegno civile. Tra le proposte compaiono anche Walter Zenga, Sandro Mazzola, Gabriele Basilico, la Gialappa’s Band, Federico Faggin e Riccardo Albini, indicato per l’invenzione del Fantacalcio. È stato proposto anche San Siro, nel centenario della sua inaugurazione, mentre tra le realtà figurano il Birrificio Lambrate, Santeria, Unicef e l’Associazione Veronica Sacchi, impegnata nella clownterapia negli ospedali.
Le candidature alla memoria e il caso Fiano
Una parte particolarmente significativa delle proposte riguarda persone scomparse o vittime di eventi tragici. Achille Barosi e Chiara Costanzo sono stati indicati per un’Ambrogino alla memoria con una proposta sottoscritta da tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale. Nella stessa categoria compaiono Carlo Monguzzi, ex consigliere comunale di Europa Verde morto il 13 aprile, l’agente della Polizia locale Francesco Imprezzabile, deceduto durante un inseguimento, e Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta.
La candidatura di Emanuele Fiano ha invece aperto un confronto politico sul significato delle benemerenze. La proposta è stata presentata da Daniele Nahum, che ha indicato nell’ex parlamentare un riferimento per l’impegno civile e per la memoria della Shoah. Francesca Cucchiara di Europa Verde ha contestato la scelta collegandola al dibattito sul gemellaggio con Tel Aviv, mentre Nahum ha respinto l’accusa di provocazione. Nello stesso elenco è stato inserito anche il Museo della Brigata ebraica, proposto da Alessandro De Chirico, che ha richiamato il valore del lavoro svolto dall’istituzione contro antisemitismo, intolleranza e distorsioni della memoria storica.
Quando verranno scelti i premiati
La selezione definitiva non spetta ai singoli consiglieri che hanno presentato le candidature. A metà novembre sarà convocata la Commissione composta dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale e dai capigruppo, incaricata di decidere le benemerenze. Il regolamento consente di assegnare fino a 15 Medaglie d’oro e 20 Attestati di civica benemerenza, oltre alle eventuali Grandi Medaglie d’oro.
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