Piastri domina le libere a Singapore, Leclerc evita la penalità dopo l'incidente in pit-lane

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel pomeriggio umido del tracciato cittadino di Marina Bay, la McLaren di Oscar Piastri ha prontamente ristabilito una gerarchia che, nelle prime sessioni, aveva mostrato qualche inaspettata eccezione. Il pilota australiano, confermando lo stato di grazia che lo accompagna in questa fase della stagione, ha chiuso le seconde prove libere con il miglior tempo, un 1:30.714, che ha di fatto suggellato un venerdì quasi perfetto per la scuderia britannica. Sfruttando la maggiore gommatura della pista, un fattore che ha influito non poco sulle performance finali, Piastri è riuscito a precedere di soli 132 millesimi Isack Hadjar, rivelazione sorprendente al volante della vettura che non molti si aspettavano di vedere in così alta classifica, e Max Verstappen, terzo a 143 millesimi con la Red Bull che, nonostante gli aggiornamenti portati in pista, non è apparsa ancora del tutto a suo agio tra i tornanti del circuito asiatico.

L'incidente in pit-lane che ha coinvolto Leclerc

Mentre il campione del mondo australiano consolidava il suo primato, un altro episodio, ben più intricato, si consumava all’imbocco della corsia dei box, richiamando l’attenzione degli steward e gettando un’ombra di preoccupazione sul garage Ferrari. Charles Leclerc, autore di una prestazione cronometrica che lo ha visto chiudere nono con un distacco di oltre sette decimi, è finito sotto investigazione per una cosiddetta "unsafe release", una manovra ritenuta potenzialmente pericolosa durante la quale un pilota viene fatto uscire dal proprio box ostacolando un altro concorrente in transito. L’episodio specifico, che ha visto coinvolto Lando Norris alla guida della sua McLaren, ha costituito il fulcro di un’inchiesta tecnica il cui esito avrebbe potuto seriamente compromettere la griglia di partenza del monegasco.

La dinamica dello scontro con Norris

La dinamica, ricostruita attraverso i dati video e telemetrici a disposizione dei commissari, ha evidenziato come al ferrarista sia stato dato il via libera per rientrare in pista in un momento in cui Norris, uscito a sua volta dal box accanto, stava già percorrendo la pit-lane. La collisione, seppur a bassa velocità, è stata inevitabile, con la vettura di Leclerc che ha impegnato la propria traiettoria mentre quella di Norris, impossibilitata a evitare il contatto, è finita contro le barriere laterali riportando danni all’ala anteriore. Il pilota della Ferrari, dopo l’urto, ha proseguito la sua uscita volgendo ripetutamente lo sguardo allo specchietto retrovisore, quasi a rendersi conto della gravità dell’accaduto e delle sue possibili conseguenze.

Il verdetto degli steward: nessuna penalità per Leclerc

Al termine di un’attesa carica di apprensione per il team di Maranello, gli steward hanno però deciso di non irrogare alcuna penalità a carico di Leclerc, archiviando di fatto la pratica dopo aver valutato l’intera sequenza di eventi. Una decisione che, evitando di appesantire ulteriormente un weekend già complesso per la scuderia, lascia il monegasco libero di concentrarsi sulle qualifiche senza il fardello di una retrocessione in griglia, un responso che, se da un lato solleva la squadra, dall’altro non cancella le criticità emerse in un reparto così delicato e decisivo come quello dei pit stop.

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