Ferrari in pista a Fiorano per preparare il debutto di Cadillac, che punta al fire-up a gennaio
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Redazione Sport
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Mentre il circus della Formula 1, reduce dal Gran Premio del Brasile, osserva una pausa prima dell'ultimo trittico di gare che chiuderà la stagione, il lavoro dietro le quinte prosegue senza sosta, concentrandosi non solo sull'analisi dei dati raccolti ma anche su sviluppi futuri. In questo contesto, un'attività particolarmente intensa caratterizza la preparazione della Cadillac, il nuovo costruttore che farà il suo ingresso nel campionato mondiale a partire dal 2026. L'obiettivo del team americano, il quale si avvarrà di una unità motrice Ferrari, è quello di anticipare i tempi ufficiali: le prime prove delle vetture progettate secondo il nuovo regolamento tecnico, che entrerà in vigore all'inizio del 2026, sono infatti calendarizzate tra il 26 e il 30 gennaio sul circuito di Montmeló, ma Cadillac intende far esordire la propria monoposto ben prima, nelle primissime settimane di gennaio, con un "fire-up" del propulsore addirittura previsto per il periodo antecedente le festività natalizie.
Il test a Fiorano con una vettura depennata
Proprio in funzione di questo ambizioso programma, è in corso di svolgimento in questi giorni un'attività di collaudo presso la pista di Fiorano, dove la Ferrari sta facendo girare una sua vettura, una SF-23 privata di ogni livrea e identificazione. Questo test, che rientra nella categoria dei cosiddetti TPC, è finalizzato a preparare il materiale che verrà successivamente concesso in prestito alla scuderia statunitense. La monoposto, la quale ha già disputato la passata stagione, servirà infatti al team Cadillac per condurre le prime verifiche e per permettere ai propri tecnici di familiarizzare con le complesse procedure che governano un weekend di gara.
Perez al lavoro per il nuovo team
A bordo della vettura, durante le sessioni di test in programma per giovedì e venerdì sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, si siederà Sergio Perez, il quale, pur essendo ancora legato contrattualmente alla sua attuale squadra, farà così il suo debutto ufficiale in veste di pilota per la formazione americana. La sua partecipazione, sebbene limitata a queste sessioni preliminari, fornisce un contributo essenziale per la messa a punto dei protocolli operativi e per la raccolta di dati preliminari, elementi fondamentali per un team che deve costruire la propria struttura da zero.
Il nuovo regolamento UE sul tonno congelato
In un ambito completamente differente, quello della sicurezza alimentare, entra in vigore un nuovo regolamento dell'Unione Europea che disciplina il processo di congelamento del tonno in salamoia. L'adozione del Regolamento Delegato (UE) 2025/1449, il quale modifica l'allegato III del Regolamento (CE) 853/2004, introduce criteri più rigorosi per le navi tonniere. A partire dal 27 gennaio 2026, soltanto i pescherecci in grado di dimostrare e garantire un processo di congelamento continuo e validato a una temperatura non superiore ai -18 °C potranno commercializzare il proprio prodotto all'interno del mercato unico, con l'intento di assicurare standard qualitativi più elevati e di rafforzare la competitività dell'intera flotta comunitaria.




