Sanremo 2025, la quarta serata dei duetti: Benigni, Cucciari e Mahmood sul palco

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La quarta serata di Sanremo 2025, dedicata ai duetti e alle cover, si è aperta con un mix di attese e sorprese, confermando il Festival come un appuntamento irrinunciabile per il pubblico italiano. Ad affiancare il conduttore principale, Roberto Benigni, annunciato come super ospite in conferenza stampa, ci sono Geppi Cucciari e Mahmood, che hanno portato sul palco dell’Ariston la loro energia e ironia, bilanciando il tono della serata tra leggerezza e profondità.

Tra i momenti più attesi, il duetto tra Giorgia e Annalisa, che hanno interpretato Skyfall di Adele, un brano che ha subito catalizzato l’attenzione del pubblico e della critica, proiettandole come favorite della serata. La loro esibizione, caratterizzata da una potenza vocale fuori dal comune e da un’intesa perfetta, ha lasciato poco spazio agli altri contendenti, anche se la competizione resta aperta.

Non sono mancati omaggi alla musica italiana, con Achille Lauro ed Elodie che hanno reso omaggio a Roma attraverso A mano a mano di Riccardo Cocciante e Folle città di Loredana Bertè, mentre Bresh e Cristiano De André hanno riproposto Crêuza de mä di Fabrizio De André, un classico che ha riportato in vita l’essenza della canzone d’autore.

Tra gli altri duetti, Tony Effe e Noemi hanno scelto Tutto il resto è noia di Franco Califano, mentre Brunori Sas, insieme a Riccardo Sinigallia e Dimartino, hanno reinterpretato L’anno che verrà di Lucio Dalla, regalando un momento di intensa emotività. Clara e Il Volo, invece, hanno optato per The sound of silence di Simon & Garfunkel, un brano che ha dimostrato come la musica possa superare confini e generazioni.

La serata ha visto anche la presenza di artisti internazionali, come Ofenbach, che insieme a Sarah Toscano hanno proposto Overdrive, e Goran Bregovic, affiancato da Olly e la Wedding & Funeral Band, per un’interpretazione de Il pescatore di Fabrizio De André.

Nonostante l’alta qualità delle esibizioni, i dati Auditel hanno registrato un leggero calo rispetto alle serate precedenti, con 10,7 milioni di spettatori e uno share del 59,8%, in linea con la tradizione del Festival, che vede un picco di ascolti nelle prime due serate per poi assestarsi. La terza serata, che aveva registrato 11,7 milioni di spettatori e uno share del 64,5%, aveva già segnato un primo ridimensionamento, ma il Festival si conferma comunque leader indiscusso dell’intrattenimento televisivo.

Tra gli ospiti, Edoardo Bennato ha portato sul palco la sua esperienza, anche se, come sottolineato da alcuni critici, la sua esibizione avrebbe potuto essere valorizzata meglio, inserendola in un contesto più adatto al suo stile. Carlo Conti, dal canto suo, ha espresso il desiderio di vedere più imprevedibilità, auspicando momenti fuori dagli schemi che possano lasciare il segno, come accaduto in passato con gesti iconici o polemiche.

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