Prezzi dei carburanti in aumento, cosa c'è dietro l'incremento
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Redazione Economia
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Negli ultimi giorni, gli automobilisti italiani hanno assistito a un lieve ma significativo aumento del costo della benzina e del diesel, seguendo una linea di tendenza che sta suscitando preoccupazioni tra gli analisti di settore. Secondo l'elaborazione più recente del Quotidiano Energia, basata sui dati forniti dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self-service ha raggiunto 1,835 euro al litro il 21 gennaio, mostrando un incremento rispetto ai 1,832 euro del 19 gennaio.
La rilevazione effettuata ogni lunedì dal MASE contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua settimanalmente in tutti i ventisette Paesi membri dell'Unione Europea. L'ultima rilevazione utile è quella del 20 gennaio 2025. Al monitoraggio, effettuato in collaborazione con ASSOPETROLI-ASSOENERGIA, dei prezzi pubblicati dalla Commissione Europea risulta che nella rilevazione del 20 gennaio 2025 lo "stacco Italia delle imposte sui carburanti" (quante imposte si pagano in più o in meno in Italia rispetto alla media dei ventisette Paesi UE) continua a salire.
I prezzi dei carburanti continuano a registrare rialzi nelle medie nazionali, nonostante il calo delle quotazioni dei prodotti raffinati. Secondo i dati rilevati da Staffetta Quotidiana, i listini consigliati mostrano incrementi sia per benzina che per diesel, mentre i prezzi alla pompa evidenziano leggere variazioni rispetto ai giorni precedenti. Il 2025 si apre con una nuova stangata per gli automobilisti italiani, con un aumento dei prezzi dei carburanti iniziato già durante le festività natalizie. Il Codacons ha segnalato in autostrada picchi di 2,4 euro al litro per la benzina, mentre anche sulla rete stradale ordinaria i costi sono saliti ai livelli più alti degli ultimi mesi.
Attualmente, il prezzo medio della benzina in modalità self si aggira intorno a 1,82 euro al litro, mentre il gasolio ha superato i 1,73 euro al litro, tornando ai valori registrati ad agosto.




