Delneri indica Conte per l’Italia, bookmaker e caso Pirlo cambiano le quote
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Luigi Delneri, tecnico di lungo corso e profondo conoscitore delle dinamiche del calcio italiano, ha rilasciato un’intervista ad in cui ha tracciato un quadro nitido del momento che attraversa il movimento nostrano, soffermandosi in particolare sulla panchina della Nazionale e sul profilo che, a suo giudizio, meglio si presterebbe a raccoglierne l’eredità.
Secondo l’allenatore ex Sampdoria e Juventus, il nome giusto per guidare gli azzurri verso i prossimi impegni internazionali è quello di Antonio Conte, un tecnico che ha già dimostrato sul campo, sia in club che in precedenti esperienze in federazione, di saper coniugare carattere, organizzazione difensiva e una spiccata propensione a trasmettere mentalità vincente ai suoi gruppi.
Il crollo delle quote e il fattore economico
Le dichiarazioni di Delneri arrivano in un momento di particolare fermento per quanto riguarda le scommesse sul futuro commissario tecnico, con i principali bookmaker che nelle ultime ore hanno registrato un movimento significativo delle quote. Antonio Conte, che ieri viaggiava su valori intorno a 12, si trova oggi a una quota di 2,75, un ribasso netto che gli operatori del settore interpretano come un segnale preciso e quasi inequivocabile.
Sebbene l’ipotesi Pep Guardiola sembri allontanarsi sempre più, complice il probabile rifiuto del catalano a lasciare il Manchester City per intraprendere una nuova avventura in azzurro, la corsa alla panchina si restringe ora a pochi nomi, e dietro questa improvvisa accelerazione si intravede il peso determinante dei club di Serie A, pronti a influenzare la scelta finale attraverso il loro potere economico e le pressioni esercitate sulla Federcalcio.
Il caso Pirlo e l’ombra della sponsorizzazione russa
Fino a pochi giorni fa, il candidato naturale alla successione sembrava essere Andrea Pirlo, ex regista della Juventus e della Nazionale, su cui la Federazione aveva concentrato le proprie attenzioni; tuttavia, il suo nome è finito al centro di un vortice politico-sportivo che rischia di compromettere la sua candidatura.
A gettare benzina sul fuoco è stato il ruolo di Pirlo come global ambassador per Fonbet, principale bookmaker russo, un rapporto che avrebbe sollevato più di una perplessità negli ambienti istituzionali, trasformando quella che doveva essere una scelta tecnica in una questione di opportunità e di immagine per il Paese.
Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, dopo le pressioni giunte dal mondo politico, starebbe valutando con attenzione l’opportunità di un clamoroso dietrofront, e intanto gli occhi di tutti sono puntati anche su figure come Paolo Maldini e Leonardo, che avrebbero fortemente sostenuto la candidatura dell’ex centrocampista e che, in caso di bocciatura, potrebbero decidere di fare un passo indietro rispetto al progetto federale.
Le alternative e il rebus tattico per il futuro
Qualora la strada di Pirlo dovesse rivelarsi impraticabile, la soluzione potrebbe tornare a essere Antonio Conte, ma non mancano altri nomi sul tappeto, come quello di Roberto Mancini, che pure pare al momento fuori dai giochi principali, e di eventuali outsider capaci di sorprendere l’opinione pubblica.
Delneri, nel corso della sua analisi, ha colto l’occasione per esprimere un giudizio anche sull’evoluzione tattica del calcio moderno, sottolineando la necessità di un gioco più verticale e di un ritorno a certi principi di sacrificio e organizzazione che, a suo avviso, sembrano essersi affievoliti nelle ultime stagioni.
Il tecnico friulano ha poi allargato lo sguardo ai progetti di diversi club italiani, citando Juventus, Atalanta, Sampdoria, Udinese, Palermo e Como, e ha elogiato la nuova generazione di giovani allenatori italiani, senza tuttavia sbilanciarsi su pronostici o valutazioni di merito che esulano dalla realtà dei fatti.
Il quadro che emerge è quello di una panchina azzurra ancora in bilico, con il peso delle scelte economiche e delle relazioni politiche che rischia di prevalere sulla semplice valutazione tecnica, in attesa che la Federazione sciolga le riserve e indichi ufficialmente il nome del nuovo commissario tecnico.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
