Il cinema e la storia, tra spettacolo e distorsione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Due recenti pellicole hanno riacceso il dibattito sulla rappresentazione cinematografica della storia italiana. Il primo film, “M. Il figlio del secolo”, tratto dal romanzo di Antonio Scurati, racconta l’ascesa di Benito Mussolini, ma con una narrazione che lo dipinge come un individuo dominato da ambizioni personali e pulsioni primitive, piuttosto che come l’artefice di una dittatura di massa che per un certo periodo trovò consenso anche oltre i confini nazionali. La serie, in otto puntate, ripercorre la storia dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento nel 1925, dopo il tragico omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti.
Luca Marinelli, il Parlamento italiano e una clip di “M – Il Figlio Del Secolo” sono al centro di questa narrazione, che sta dividendo gli spettatori tra chi la celebra come una produzione audace e chi la considera una semplificazione del fascismo italiano. Tomaso Montanari, storico dell'arte, dopo aver visto le prime quattro puntate, sul Fatto quotidiano si schiera apertamente tra i sostenitori, elogiando la serie non solo per la straordinaria interpretazione di Luca Marinelli e la regia visionaria di Joe Wright, ma soprattutto per la sua capacità di svelare la duplice natura del fascismo: tragico e farsesco.
Alessandro Barbero, durante una lezione con 1300 studenti a Milano, ha risposto con ironia alla domanda su cosa fosse il "dissing", paragonandolo ai conflitti tra D'Annunzio, Mussolini e Marinetti. La lezione, promossa da Sky in collaborazione con Chora Media, ha avuto come tema "L’ascesa del Fascismo: domande e risposte", e ha visto il professore di storia più amato dei social scatenare risate e applausi tra gli studenti.
Queste produzioni cinematografiche e le relative discussioni accademiche e mediatiche, evidenziano come il cinema possa essere un potente strumento di riflessione storica, capace di stimolare dibattiti e approfondimenti su temi complessi e controversi.




