Il nuovo volto del Movimento 5 Stelle: l'influenza di Grillo e Conte
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Redazione Interno
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Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, si trova ora al centro di una rivoluzione interna che potrebbe segnare la fine della sua era. Il report del Movimento, che propone di dimezzare i poteri del garante o eliminarlo del tutto, ha scatenato reazioni ironiche tra i fedelissimi di Grillo. "Che sorpresa!", commentano, sottolineando come questo percorso fosse già scritto e deciso. La Costituente di fine novembre sarà il teatro delle prossime mosse di Grillo, che non sembra affatto sorpreso dagli sviluppi.
Il Movimento 5 Stelle, nato come simbolo della rivoluzione anti-sistema, sta attraversando una fase di totale rifondazione sotto la guida di Giuseppe Conte. Da "avvocato del popolo" a leader indiscusso, Conte sta ridisegnando il volto del Movimento, portando avanti una politica estera che richiama le posizioni storiche del PCI pre-Berlinguer e della Rifondazione comunista. La chiusura delle basi NATO in Italia e il no all'Alleanza Atlantica sono solo alcuni dei punti cardine di questa nuova fase.
Venerdì sera, l'ultima svolta: Grillo, da rottamatore a rottamato, vede la sua parabola chiudersi al Palazzo dei Congressi di Roma il 23 e 24 novembre. Il fondatore, che un tempo incarnava la rivoluzione anti-sistema, ora si trova messo alla porta senza troppi complimenti, lasciando spazio a un Conte che si prepara a guidare il Movimento verso nuovi orizzonti.
L'ironia dei grillini, che si definiscono marxisti ma con una tendenza a Groucho Marx, emerge chiaramente in questa fase di transizione. "Questi sono i miei principi, se non vi piacciono ne ho altri", sembra essere lo slogan più adatto per descrivere l'assemblea costituente dei Cinque Stelle, che ora entra nella fase finale.




