Ferrari, il Bahrain e quel "palliativo" che non basta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Charles Leclerc l’ha definita una soluzione tampone, e in effetti il Gran Premio del Bahrain ha confermato che la Ferrari, pur raccogliendo punti, naviga ancora in acque incerte. Con 22 punti conquistati – frutto del quarto posto del monegasco e del quinto di Lewis Hamilton – la Rossa ha ottenuto il miglior risultato stagionale, ma il retrogusto è quello di un’occasione mancata.
La scelta delle gomme medie nei primi due stint aveva creato un margine che la Safety Card, intervenuta a venti giri dalla fine, ha spazzato via. Quel vantaggio, costruito con pazienza, è evaporato nel caldo del deserto, lasciando spazio a una strategia che Vasseur ha difeso senza entusiasmo. "Siamo ancora a due o tre decimi dalla McLaren", ha ammesso il team principal, sottolineando però i progressi. Quanto a George Russell, coinvolto in un contatto con Hamilton, ha escluso malizia: "Non l’ha fatto apposta".
Leclerc, partito bene con una mescola diversa dagli avversari, ha mantenuto una condotta di gara regolare, mentre Hamilton – dopo qualifiche deludenti – ha recuperato posizioni dimostrando una tenacia che in prova libera sembrava impossibile. "Capisco la sua frustrazione", ha aggiunto Vasseur, riconoscendo le difficoltà iniziali del britannico.




