Trump e il Canale di Panama, una questione geopolitica
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente dichiarato l'intenzione di riprendere il controllo del Canale di Panama, sostenendo che esso sia sotto l'influenza indebita della Cina. Durante il suo discorso d'insediamento alla Casa Bianca, Trump ha affermato che gli Stati Uniti non hanno ceduto il canale alla Cina, bensì a Panama, e ha promesso di recuperarlo. Questa dichiarazione ha suscitato preoccupazioni a livello internazionale, in particolare da parte del governo panamense, che ha inviato una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, per protestare contro le parole del presidente americano.
Il ministro degli Esteri cinese, Mao Ning, ha cercato di minimizzare l'influenza della Cina sul canale, ma la realtà dei fatti sembra indicare il contrario. L'influenza cinese sul Canale di Panama è evidente, nonostante le dichiarazioni ufficiali. Il governo di Panama, attraverso l'ambasciatore Eloy Alfaro de Alba, ha sottolineato nella lettera inviata all'ONU che, secondo la Carta delle Nazioni Unite, i Paesi devono astenersi dal ricorrere alla minaccia o all'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato.
Il presidente panamense, Mulino, ha ribadito che il Canale di Panama non è un regalo degli Stati Uniti ai panamensi, ma una risorsa strategica del Paese. La lettera inviata all'ONU esprime chiaramente la preoccupazione del governo panamense per le dichiarazioni di Trump e chiede al segretario Guterres di trasmettere questa posizione ai 15 Paesi membri del Consiglio di sicurezza.
La questione del Canale di Panama è tornata al centro dello scontro geopolitico tra Stati Uniti e Cina. Trump accusa Pechino di influenze indebite e promette di riprendere il controllo del canale per proteggere gli interessi statunitensi.




