Màkari, il ritorno di un personaggio noto nella terza puntata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Stasera, domenica 2 novembre 2025, Rai 1 propone in prima serata la terza puntata di "Màkari", la serie giunta ormai alla sua quarta stagione che, traendone ispirazione dai romanzi di Gaetano Savatteri, continua a intrecciare le vicende dello scrittore Saverio Lamanna, interpretato da Claudio Gioè, con i panorami di una Sicilia non solo fisica ma anche narrativa. La vita di Saverio, che già doveva districarsi tra le intricate indagini cui lo porta la sua curiosità, si è ulteriormente complicata dal momento in cui ha dovuto affrontare, in maniera del tutto inaspettata, le responsabilità connesse al suo nuovo ruolo di padre. Un compito, questo, che lo mette di fronte a sfide personali altrettanto complesse di quelle investigative, arricchendo la trama di una dimensione umana profonda e a tratti conflittuale.
Un ritorno travagliato e un vicequestore sospeso
Le anticipazioni della puntata, il cui titolo è "Il ballo dei diavoli", promettono il ritorno di un personaggio che il pubblico conosce già molto bene, sebbene il suo riaffacciarsi sulla scena si prospetti alquanto travagliato. La narrazione si concentra infatti sulle gravi difficoltà in cui versa il vicequestore Randone, il quale, sospettato di essere coinvolto nella morte di Angelora Tomarchio, viene sospeso dal servizio. L'omicidio, su cui la puntata costruisce il suo mistero, è avvenuto all'interno della casa-museo dello stesso Randone, in un momento in cui le strade erano animate dalla tradizionale festa popolare del "ballo dei diavoli", creando un contrasto stridente tra la celebrazione collettiva e la tragedia privata.
L'indagine si muove tra tradizione e mistero
Mentre Randone cerca di difendersi dalle accuse che lo hanno allontanato dalla sua professione, Saverio Lamanna, assistito come di consueto dal fedele Piccionello, interpretato da Domenico Centamore, non può fare a meno di indagare su un caso che tocca da vicino una figura a lui nota. La regia di Monica Vullo e Riccardo Mosca guida lo spettatore in un'indagine che si snoda attraverso i paesaggi siciliani, esplorando le dinamiche di un ambiente dove le apparenze spesso nascondono verità scomode. L'episodio, che rappresenta la penultima puntata della stagione, mantiene un ritmo serrato, dosando gli elementi di cronaca nera con le sottigliezze delle relazioni personali, senza mai scadere in dettagli espliciti ma concentrandosi sulle conseguenze giudiziarie e investigative dell'evento.
Verso il finale di stagione
Con il procedere della serie, che si avvicina al suo epilogo, le storie di Saverio e dei personaggi che lo circondano si infittiscono, promettendo per l'ultimo appuntamento un viaggio lungo un percorso carico di simbolismo come la Magna Via Francigena. La puntata di stasera, dunque, non serve solo a svelare parte del mistero, ma funge anche da potente trampolino di lancio verso un finale che si preannuncia ricco di emozioni e colpi di scena, sempre ancorato a quella commistione di genere giallo e dramma personale che ha decretato il successo della produzione.




