MotoGP, Bezzecchi apre il GP Indonesia davanti a Marquez e Martin

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio dell'Indonesia si è aperto a Mandalika con un segnale chiaro: Marco Bezzecchi è il pilota da battere. Nella prima sessione di prove libere del venerdì il romagnolo ha fermato il cronometro sull'1:30.132, rifilando 227 millesimi a Marc Marquez e 266 a Jorge Martin. Una tripletta che rispecchia l'ordine inverso della classifica mondiale, con i tre protagonisti del campionato racchiusi in meno di tre decimi.

Aprilia parte forte sul tracciato indonesiano

Il layout del circuito di Mandalika sembra cucito su misura per la RS-GP26. Bezzecchi ha completato il suo miglior giro con gomme che avevano già percorso una ventina di giri, un dettaglio che rende il riferimento cronologico ancora più significativo. Lo scorso anno il pilota di Rimini era stato protagonista assoluto in Indonesia, conquistando la pole position con il record della pista in 1:28.832. Il tempo di questa prima sessione resta lontano da quel riferimento, ma la sensazione è che il potenziale della Casa di Noale sia ancora in gran parte da esprimere.

Dietro il terzetto di testa, Pedro Acosta ha chiuso quarto a meno di tre decimi dalla vetta, confermando la competitività della KTM su un tracciato che sembra premiare la guidabilità più del puro motore. Raul Fernandez ha piazzato la seconda Trackhouse in quinta posizione, mentre Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio hanno occupato sesto e settimo posto per il team VR46, impegnato nel proprio Gran Premio di casa per ragioni di sponsorizzazione.

Marquez cresce nel finale, Bagnaia ancora in ombra

La sessione di Marc Marquez è stata in salita fino agli ultimi minuti. Il pilota della Ducati Lenovo ha lavorato sulla ricerca del setup, cambiando moto a metà turno, e si trovava tra la settima e l'ottava posizione a otto decimi dalla vetta prima di piazzare il giro che lo ha portato in seconda piazza. Un segnale di come il campione in carica non abbia ancora trovato il feeling ottimale con la pista indonesiana, ma sia comunque riuscito a limitare i danni in una sessione dove Aprilia sembrava avere un margine netto.

Più staccato Francesco Bagnaia, tredicesimo al termine delle FP1. Il pilota piemontese ha vissuto una sessione complicata, rischiando una caduta e dovendo evitare Toprak Razgatlioglu in un episodio che potrebbe portare a una penalizzazione per il turco. La sua posizione in classifica mondiale, ottavo con 164 punti, racconta di una stagione fin qui lontana dalle aspettative per il due volte campione del mondo. Ai Ogura, quinto nella graduatoria iridata, è incappato in una scivolata senza conseguenze fisiche, chiudendo con il ventunesimo tempo.

Un mondiale più aperto che mai

Il fine settimana indonesiano arriva dopo il Gran Premio del Giappone, dove Marc Marquez ha completato una doppietta a Motegi accorciando il distacco da Jorge Martin a soli due punti. Il leader del campionato guida con 333 punti contro i 331 dello spagnolo della Ducati, mentre Bezzecchi segue a 284. Il pilota romagnolo ha bisogno di recuperare terreno su entrambi i rivali per mantenere vive le proprie ambizioni iridate, e Mandalika rappresenta il teatro ideale per tentare l'assalto.

La classifica costruttori vede Ducati e Aprilia appaiate a quota 469 punti dopo sedici appuntamenti stagionali, un equilibrio che testimonia la competitività delle due case motociclistiche in questa annata. Per Aprilia Racing si tratterebbe di un risultato storico, considerando che la scorsa stagione si era chiusa con il secondo posto tra i costruttori e il terzo di Bezzecchi tra i piloti, il miglior piazzamento mai ottenuto nella storia della Casa di Noale in MotoGP.

La sessione di prove libere ha confermato quello che molti si aspettavano: Mandalika è terreno fertile per le moto di Noale. Il tracciato di 4,3 chilometri con diciassette curve, undici a destra e sei a sinistra, premia la stabilità in inserimento e la trazione in uscita, caratteristiche su cui la RS-GP26 ha lavorato durante l'inverno. Le Ducati di Marquez e Bagnaia restano però in agguato, e la giornata di sabato con qualifiche e Sprint Race chiarirà se il vantaggio mostrato da Bezzecchi sia reale o figlio delle condizioni particolari di una prima sessione.

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