Ricorso respinto per Andrea Agnelli
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Redazione Sport
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Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus, ha subito un duro colpo quando il Collegio di Garanzia presso il Coni ha respinto il suo ricorso contro la sentenza della Corte federale d'Appello. Quest'ultima lo aveva sanzionato con un'inibizione di 10 mesi, ridotta da una pena originaria di 16 mesi.
Il dibattito e la difesa
Durante il dibattito, svoltosi di fronte al Collegio riunito a Sezioni Unite, il Procuratore generale dello sport, Ugo Taucer, si era espresso chiaramente a favore del respingimento del ricorso. Tuttavia, il difensore di Agnelli, l'avvocato Daniele Sangiorgio, aveva contestato la pronuncia, sostenendo che non erano stati effettuati gli accertamenti dovuti per una violazione tecnico-contabile.
La decisione del Collegio di Garanzia
Nonostante le argomentazioni della difesa, il Collegio di Garanzia ha deciso di respingere il ricorso di Agnelli. Questa decisione rappresenta un importante sviluppo nel caso delle cosiddette Manovre Stipendi, che avevano portato alla penalizzazione di -10 punti per la Juventus nella scorsa stagione.
Le conseguenze per Agnelli
Agnelli, l'unico dirigente della Juve che aveva scelto di non patteggiare nel caso "manovre stipendi", dovrà ora affrontare le conseguenze della sua decisione. La sua squalifica rimarrà in vigore e dovrà anche pagare una multa di 40.000 euro. Questo rappresenta un duro colpo per l'ex presidente, la cui tenacia non è stata premiata.




