Inter, le rimonte diventano un marchio: Chivu esalta l’attacco nerazzurro
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Redazione Sport
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L’Inter ha trasformato le rimonte in una delle caratteristiche più evidenti del suo avvio di stagione: dopo il successo contro il Napoli è arrivata un’altra vittoria in rimonta contro l’Udinese, chiusa con cinque reti segnate. La squadra allenata da Cristian Chivu ha mostrato una notevole capacità di reagire agli svantaggi, affidandosi a un reparto offensivo capace di trovare soluzioni diverse. La sfida contro i friulani è terminata 5-3 dopo una gara iniziata con due gol subiti nei primi minuti.
La ThuLa e la profondità offensiva dell’Inter
Il successo contro il Napoli aveva avuto come protagonisti Lautaro Martinez e Marcus Thuram, la coppia offensiva indicata con il soprannome ThuLa, mentre contro l’Udinese il ribaltamento del risultato è arrivato grazie al contributo di più giocatori. Carlos Augusto, Nicolò Barella, Thuram, Francesco Esposito e Ange-Yoan Bonny hanno firmato le cinque reti che hanno permesso ai nerazzurri di completare la rimonta a San Siro.
La varietà delle soluzioni offensive emerge anche dalle rotazioni utilizzate da Chivu nelle prime partite. Il tecnico ha potuto modificare l’assetto della squadra senza rinunciare alla produzione offensiva, lasciando inizialmente fuori alcuni elementi di riferimento come Thuram e Calhanoglu nella sfida con il Napoli e risparmiando altri titolari contro l’Udinese. Le alternative a disposizione hanno consentito all’Inter di mantenere ritmo e pericolosità anche con cambi importanti nell’undici iniziale.
Gol segnati e problemi nella fase difensiva
Accanto alla capacità di segnare, l’Inter ha evidenziato alcune difficoltà nella gestione della fase difensiva. La squadra crea molte occasioni e trova con continuità la via della rete, ma ha concesso agli avversari situazioni favorevoli nate da errori individuali e cali di attenzione. Contro l’Udinese il doppio svantaggio iniziale è arrivato dopo appena 16 minuti, prima della reazione costruita attraverso il gol di Carlos Augusto e il pareggio di Barella.
Il tema della concentrazione è stato affrontato anche da Piotr Zielinski dopo la gara con la formazione friulana, quando ha sottolineato l’approccio negativo nei primi minuti. La rimonta ha cancellato il risultato iniziale, ma la gestione degli avvii di partita rappresenta uno degli aspetti analizzati dallo staff tecnico. Anche Cristian Chivu ha parlato di reti subite nate da errori individuabili e quindi correggibili, sottolineando la reazione della squadra.
Chivu cerca equilibrio tra talento e solidità
L’analisi della fase iniziale della stagione mostra una squadra con grande capacità realizzativa ma ancora alla ricerca di maggiore continuità nella protezione della porta. Il potenziale offensivo dell’Inter è stato evidenziato anche dal commento di Maurizio Compagnoni su Sky Sport, che ha indicato nella qualità dell’attacco un punto di forza e nella necessità di amalgamare meglio il reparto arretrato un elemento da migliorare.
Le prime partite hanno permesso a Chivu di utilizzare una rosa ampia, con diversi giocatori coinvolti nella costruzione dei risultati. La vittoria contro l’Udinese ha inoltre segnato un primato statistico per il club: per la prima volta nella storia dell’Inter una squadra nerazzurra ha vinto due gare consecutive di Serie A dopo essere andata sotto di almeno due gol.
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