Tensione in Medio Oriente: attacco missilistico a Majdal Shams
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Redazione Esteri
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L'escalation di violenza tra Israele e le milizie Hezbollah sta portando numerosi Paesi a consigliare ai propri cittadini di lasciare il Libano. Questo avvertimento arriva dopo l'attacco missilistico di ieri sulle alture del Golan.
Evacuazione consigliata
I ministeri degli Esteri di Francia, Norvegia e Belgio hanno chiesto ai loro cittadini di lasciare il Libano il prima possibile. La compagnia aerea libanese Middle East Airlines (Mea) ha posticipato il rientro di alcuni voli da stasera a domani mattina, senza fornire ulteriori dettagli.
L'attacco a Majdal Shams
L'attacco missilistico su Majdal Shams, città drusa nelle Alture del Golan, ha causato almeno dieci morti. L’esercito israeliano ha dichiarato Hezbollah responsabile dell’attacco. Il portavoce capo, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha riferito che un razzo è stato sparato contro dei bambini che giocavano a calcio in un campo di Majdal Shams, nel nord di Israele.
Le vittime dell'attacco
Le vittime dell'attacco, dodici ragazzi uccisi e trenta feriti mentre giocavano a calcio, sono drusi di origine arabo-siriana, residenti in una regione occupata da Israele dalla «guerra dei sei giorni» nel 1967. I drusi appartengono a una religione a sé stante, di origine abramitica, con influenze sia dall’Islam ismailita sia dal cristianesimo.
La risposta di Israele
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sta presiedendo il Gabinetto di sicurezza per decidere sulla risposta all’attacco missilistico. Secondo The Times of Israel, si prevede che il governo approverà una rappresaglia su vasta scala, anche se resta da stabilirne la portata, così come se ciò scatenerà una guerra totale con Hezbollah, il potente gruppo terroristico libanese sostenuto dall’Iran.




