Pavard dice no a tre club e prova a riconquistarsi l'Inter: il difensore resta in bilico tra mercato e conferma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Benjamin Pavard non ha alcuna intenzione di lasciare l'Inter senza aver prima provato tutte le strade per riconquistarsi una maglia da titolare. Il difensore francese, rientrato dal prestito al Marsiglia che non ha esercitato il diritto di riscatto, ha rifiutato già tre proposte concrete provenienti da Galatasaray, Benfica e Como, segnali chiari della volontà di restare a Milano e giocarsi le proprie carte in nerazzurro.
La tournée estiva, con le amichevoli di lusso, sta offrendo a Pavard il palcoscenico ideale per dimostrare al tecnico Cristian Chivu e al direttore sportivo Piero Ausilio che il suo contributo può essere ancora prezioso, nonostante le voci di una possibile partenza che avevano accompagnato l'inizio del mercato.
La prestazione da Mvp contro il Manchester City che cambia i piani
L'ultima e più eclatante prova di forza è arrivata nella sfida vinta ai rigori contro il Manchester City, disputata a Hong Kong: Pavard ha firmato il gol del pareggio e si è aggiudicato il premio di Mvp della partita, mettendo in mostra un condition fisica sorprendente e una determinazione che ha colpito positivamente lo staff tecnico.
Quel riconoscimento, per quanto legato a un'amichevole, assume un peso specifico notevole in un momento in cui il giocatore cerca di ribaltare un copione che lo dava in uscita, tanto che i tifosi hanno ripreso a chiamarlo affettuosamente "Benji l'interista" sui social, alimentando un clima di attesa sul suo futuro.
La prestazione contro i campioni d'Inghilterra non è stata però un episodio isolato, bensì il culmine di un avvicinamento alla stagione caratterizzato da impegno e professionalità, qualità che nelle scorse settimane avevano messo in dubbio dopo le polemiche legate a un presunto infortunio alla caviglia e a una partita a padel che aveva scatenato malumori nello spogliatoio e nella dirigenza.
Il mercato in difesa e l'incognita sull'esterno richiesto da Chivu
Nonostante la volontà espressa con chiarezza dal giocatore, la dirigenza dell'Inter resta in attesa di sviluppi e non chiude la porta a eventuali offerte che potrebbero rivelarsi vantaggiose sia per il bilancio del club sia per sbloccare altre operazioni di mercato, in particolare per quanto riguarda l'esterno che Chivu avrebbe richiesto per completare la rosa.
La posizione di Pavard, insomma, è ancora sospesa tra il desiderio di rimanere e le esigenze di una società che deve fare i conti con le risorse disponibili e con la necessità di rinforzare altri reparti: proprio per questo, il club valuta con attenzione ogni proposta e potrebbe decidere di cedere il francese qualora arrivasse un'offerta giudicata congrua, anche se al momento le tre trattative con i club interessati si sono arenate di fronte al netto rifiuto del difensore.
Da qui la riflessione che sta portando Ausilio e il suo staff a chiedersi se valga la pena trattenere un giocatore così motivato o se sia meglio assecondare il mercato per ricavare risorse da investire altrove, un dilemma che accompagnerà le prossime settimane di una sessione estiva ancora tutta da scrivere.
Il ritiro e la voglia di riscatto dopo l'anno al Marsiglia
Il rientro dalla Francia, dove Pavard ha disputato una stagione in prestito senza riuscire a imporsi in modo definitivo, ha rappresentato per il difensore un punto di ripartenza carico di significati: al ritiro estivo si è presentato con un atteggiamento diverso, più umile e concentrato, come se volesse cancellare le ombre della scorsa estate quando il suo nome era stato al centro di critiche per la vicenda della caviglia e della partita a padel, un episodio che aveva minato la fiducia nei suoi confronti.
Ora, passo dopo passo, Pavard sta provando a ricostruire quel rapporto di stima con l'ambiente, e le prime risposte dal campo sembrano andare nella direzione giusta, anche se il club non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro e continua a monitorare le opportunità di mercato.
La sensazione, al momento, è che la permanenza del francese all'Inter dipenderà più da fattori esterni, come l'arrivo di offerte irrinunciabili o le necessità di bilancio, che da una sua scelta personale, visto che lui ha già detto no a tre destinazioni e intende lottare per una maglia che sente ancora sua, nella speranza che la dirigenza decida di dargli quella fiducia che in passato sembrava scontata e che ora invece va riconquistata sul campo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
