Sciopero storico alla Benetton dopo trent'anni di pace sindacale
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Redazione Economia
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Per la prima volta dopo più di tre decenni, un'onda di protesta ha attraversato i reparti di Benetton Group, interrompendo una lunga fase di relazioni industriali caratterizzata dalla collaborazione. Circa 350 dipendenti, su un organico complessivo che ne conta 800, hanno infatti aderito a uno sciopero di due ore, proclamato dalle sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, per manifestare concretamente il proprio dissenso. L'astensione dal lavoro, concentratasi nello stabilimento di Castrette di Villorba, in provincia di Treviso, rappresenta un evento senza precedenti per la generazione di lavoratori assunti dopo gli anni Novanta, segnando una cesura netta con un passato di dialogo pressoché ininterrotto.
Il motivo della protesta
All'origine della mobilitazione, la decisione unilaterale assunta dall'azienda di applicare i cosiddetti contratti di solidarietà, i quali prevedono una riduzione dell'orario di lavoro al novanta per cento per una parte significativa del personale. Una scelta, questa, che ha determinato una conseguente contrazione della retribuzione, generando un malcontento diffuso tra gli addetti. Nello specifico, la misura riguarderebbe un'ottantina di lavoratori, i quali si trovano a dover fronteggiare un calo delle entrate economiche in un periodo già complesso per il settore.
La concentrazione delle attività
Lo stabilimento di Castrette, che è divenuto il teatro della protesta, non è un luogo qualsiasi bensì il polo produttivo in cui, da inizio anno, l'azienda ha progressivamente concentrato tutte le attività manifatturiere. Questa riorganizzazione, che ha portato sotto un unico tetto reparti prima eventualmente distribuiti, ha creato un punto nevralgico dove il dissenso ha potuto trovare una espressione unitaria e visibile. È proprio in questa fabbrica, non lontana dal quartier generale di Ponzano Veneto, che il fronte dei lavoratori ha deciso di far sentire la propria voce, riunendosi in assemblea durante i turni.
Un modello sotto pressione
L'episodio, di per sé circoscritto nel tempo, sembra riflettere le tensioni più ampie che attraversano un gruppo industriale storicamente considerato un pioniere del cosiddetto "fast fashion". Il modello di business, un tempo vincente, deve oggi confrontarsi con una profonda crisi del retail tradizionale e con l'impatto disruptive dell'e-commerce e dei social media, fattori che hanno rimodellato radicalmente le abitudini d'acquisto dei consumatori. La gestione centralizzata delle operazioni, che fu un tratto distintivo del successo Benetton, mostra oggi delle criticità, costringendo a ripensamenti strategici i quali, inevitabilmente, si ripercuotono sulla forza lavoro.




