Torino, il paradosso Casadei: segna ma non gioca, D’Aversa studia la soluzione
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Redazione Sport
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Nelle pieghe della sconfitta di venerdì sera al Maradona, Roberto D’Aversa ha trovato materiale nuovo per dare una risposta a uno dei quesiti di questo scorcio di stagione del Torino. Posto che Cesare Casadei continua a segnare con costanza, che la rete che ha riaperto la partita contro il Napoli è la sua quarta dall’inizio del 2026 – un colpo di testa su corner che per un attimo ha fatto tremare gli azzurri -1 – e che nessun granata nello stesso periodo ha avuto il suo stesso rendimento, viene naturale chiedersi come dare maggiore spazio al centrocampista e sfruttare al meglio le sue caratteristiche e la sua fisicità. Oggi, alla ripresa degli allenamenti in vista della sfida di venerdì prossimo contro il Parma, lo staff tornerà ad approfondire questo punto, perché il classe 2003, nonostante parta spesso dalla panchina, sta dimostrando di essere l’uomo in più in fase offensiva.
L’enigma di un centrocampista goleador
La sconfitta di Napoli complica e non poco la corsa del Torino alla salvezza, ma dalla trasferta i granata tornano a casa con una certezza: Cesare Casadei. Il centrocampista, pur entrando a gara in corso, ha confermato la sua attitudine realizzativa siglando la quarta rete in campionato, la terza se si considerano solo le marcature personali nel 2026. Un buon numero di gol, come sottolineato da chi ha seguito la partita: non sarà servito a evitare la sconfitta, ma il gol che ha riaperto la gara nel finale ha ribadito quanto Casadei possa rappresentare un fattore importante per il Toro in fase offensiva. Eppure, il paradosso è proprio questo: è il capocannoniere della squadra nel nuovo anno, ma non gioca mai titolare. Non Vlasic – uno che comunque è sempre tra i migliori –, non Adams o Simeone hanno segnato quanto lui in questi primi tre mesi.
La fisicità e il tempismo negli inserimenti
L’ex centrocampista del Chelsea, prelevato dal Torino per quindici milioni di euro nella finestra invernale dello scorso anno, sta ripagando la fiducia con i fatti, soprattutto quando si tratta di gettarsi nella mischia a partita in corso. Al Maradona, contro il Napoli, ci ha messo la testa, la sua specialità, anticipando la difesa avversaria sugli sviluppi di un corner battuto da Ché Adams. Un’azione che non è servita a salvare la pelle ai granata, ma che ha rilanciato le qualità di un giocatore che adesso può essere la carta in più per la corsa salvezza. La sua stazza, unita a un tempismo negli inserimenti che pochi hanno in rosa, lo rende un’arma preziosa, quasi un centravanti aggiunto, nonostante il suo ruolo naturale sarebbe quello di mediano o mezzala.
La possibile soluzione tattica di D’Aversa
Oggi, alla ripresa degli allenamenti al Filadelfia, D’Aversa proverà a sciogliere il nodo. L’ipotesi che prende piede, in vista del match contro il Parma, è quella di avanzare il ravennate sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta. Una soluzione che consentirebbe al tecnico di mantenere il 3-4-2-1 senza snaturare l’assetto, ma dando a Casadei la possibilità di giocare più vicino all’area avversaria, dove le sue doti da finalizzatore possono fare la differenza. L’alternativa, quella di schierarlo dal primo minuto al posto di uno dei trequartisti titolari, è sul tavolo, anche se significherebbe rivedere gli equilibri di un reparto che finora ha retto bene. Di certo, l’ora di Casadei sembra essere scattata: il miglior realizzatore del Toro del 2026 ha ripreso a dare le giuste risposte sul campo, confermando il feeling con il gol che aveva già mostrato ai tempi delle Under azzurre. E ora, a caccia di punti pesanti per la salvezza, privarsene dall’inizio potrebbe diventare un lusso che i granata non possono più permettersi.
Description: Il Torino studia come dare più spazio a Casadei, bomber inaspettato con quattro gol nel 2026. D'Aversa pensa di schierarlo trequartista contro il Parma.




