Tragedia a Bellaria Igea Marina, muore in un incidente in moto Evan Delogu fratello di Andrea

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio qualunque si è trasformato, in un attimo, in una tragedia irreparabile sulla strada che costeggia la località turistica di Bellaria Igea Marina, dove un giovane di appena diciotto anni ha perso la vita in un drammatico schianto. Evan Oscar Delogu, fratello minore della conduttrice radiofonica e televisiva Andrea Delogu, stava guidando la sua moto, una Benelli 750, lungo via Vittor Pisani quando, per cause che i rilievi della Polizia Locale dovranno ora accertare con precisione, ha perso il controllo del veicolo. L’impatto, di una violenza inaudita, è avvenuto contro un palo della luce, un ostacolo fisso che non ha lasciato scampo al giovane, il quale, nonostante il pronto intervento dei soccorsi, non ce l’ha fatta. L’incidente, che risale alle ore 15.40 di un giorno di fine ottobre, ha dunque stroncato una vita appena maggiorenne, segnando per sempre il destino della sua famiglia.

Il cordoglio del padre

A dare la notizia, con un straziante addio pubblicato sulla propria pagina Facebook, è stato il padre Walter Delogu, il quale ha voluto riversare in poche, intense parole tutto il suo smisurato dolore. “Il cuore a volte batte anche se è morto…”, ha scritto, in una frase che racchiude l’indicibile paradosso di un lutto che il corpo fatica ad accettare mentre la mente già conosce la verità. Ringraziando, poi, quanti hanno mostrato vicinanza in un momento di così profonda desolazione, il padre ha aggiunto: “Voglio che si ricordi così il nostro bambino… Addio Evan… Il tuo papà e tua mamma”. Un salito che, al di là della risonanza pubblica della vicenda, delinea il ritratto intimo di un ragazzo amatissimo, ricordato affettuosamente come “il nostro bambino” in una dimensione familiare che la tragedia ha improvvisamente violato.

La dinamica dell’incidente

Sul luogo dell’incidente, intanto, gli agenti della Polizia Locale hanno proceduto a tutti i consueti e doverosi accertamenti, ricostruendo i primi, essenziali elementi della dinamica. La moto, che era condotta dal giovane Evan, avrebbe improvvisamente sbandato per ragioni ancora da chiarire, proiettando il diciottenne contro il palo. La forza dell’urto non ha purtroppo lasciato alcuna possibilità di sopravvivenza, nonostante la prontezza con cui sono scattate le operazioni di soccorso. L’isolato di via Vittor Pisani, teatro di una scena così luttuosa, è stato transennato per permettere agli investigatori di svolgere il proprio lavoro, mentre iniziava a diffondersi tra i presenti un senso di sgomento mista a incredulità per un evento così repentino e fatale.

Una vita spezzata

Quella di Evan Delogu era un’esistenza tutta davanti, un futuro da costruire che si è bruscamente interrotto su un asfalto reso scivoloso, forse, dalla fatalità o da circostanze che dovranno essere oggetto di indagine. Aver compiuto da poco i diciotto anni, un traguardo che dovrebbe aprire le porte alla vita adulta, rende la perdita ancor più amara e incomprensibile per chi, come la sorella Andrea e i genitori, ne conosceva i sogni e le aspirazioni. La Benelli 750, simbolo forse di una passione per la velocità e la libertà tipica dell’adolescenza, è diventata suo malgrado lo strumento di una fine prematura, che getta un’ombra di dolore su una famiglia costretta ora a fare i conti con un vuoto incolmabile.

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