Se domani non torno, tutto quello che c'è da sapere sul film sul femminicidio di Giulia Cecchettin
Domani 18 luglio, al Giffoni Film Festival, verrà presentato in anteprima la prime clip del film Se domani non torno, diretto da Paola Randi, scritto insieme alla sceneggiatrice Lisa Nur Sultan e ispirato al libro Cara Giulia, che ripercorre la vicenda umana e il femminicidio di Giulia Cecchettin, la ragazza veneta uccisa nel 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Dopo il Giffoni, il film potrebbe anche approdare in Laguna per la Mostra del Cinema di Venezia 2026, un passaggio necessario e ad altissima visibilità per un lungometraggio che ripercorre non solo la tragica fine di una ragazza piena di vita e a un passo dalla laurea, ma anche le conseguenze del suo femminicidio sulla sua famiglia e sull'Italia intera. (ELLE)
Ne parlano anche altre fonti
Al Giffoni Film Festival Gino Cecchettin, la regista Paola Randi e i giovani protagonisti di Se Domani Non Torno hanno presentato le prime immagini del film. (ComingSoon.it)
FacebookXLinkedInWhatsAppEmailCopyChatGPT La giovane lametina Giulia Lucia Romeo è tra i mille laureati in tutta Italia ad aver ricevuto il “Premio America Giovani per il talento universitario”, promosso dalla Fondazione Italia… (Corriere di Lamezia)
"La storia di Giulia non è la sua ultima mezz'ora, ma 22 anni di una ragazza, di una donna libera". Con queste parole Gino Cecchettin ha presentato al Giffoni Film Festival il film "Se domani non torno", diretto da Paola Randi e tratto dal libro Cara Giulia, scritto dopo il femminicidio della figlia, uccisa nel novembre 2023 a 22 anni dall'ex fidanzato Filippo Turetta. (RaiNews)
Gino Cecchettin: "Se domani non torno" è storia di una ragazza libera 20 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
Per ricostruire con autenticità l’atmosfera e i luoghi del Veneto che hanno fatto da sfondo a questa storia, la produzione ha scelto di ambientare diverse scene cruciali tra Padova e il Veneziano, ma anche a Lusia, nel cuore del Polesine. (Polesine24)
La pellicola, prodotta da Notorious Pictures in collaborazione con Sky e la Fondazione Giulia Cecchettin, è stata presentata come un tentativo di spostare il focus del racconto pubblico: non più Giulia Cecchettin unicamente come simbolo della lotta al patriarcato e ai femminicidi, ma come persona, nella sua complessità e nella sua memoria quotidiana. (MovieDigger)