Jabari Parker fuori dalla rotazione del Partizan, la Virtus Bologna espugna Belgrado

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Virtus Bologna ha centrato una vittoria di sostanza, forse la più significativa in trasferta da mesi, superando 86-68 il Partizan nella tana di Belgrado. L’assenza di un successo fuori casa, che si prolungava da ben due mesi con l’unica eccezione del match contro il Villeurbanne, rendeva il bisogno di punti esteri quanto mai urgente, un bisogno che la squadra di Dusko Ivanovic ha saputo soddisfare con un secondo tempo di spessore. La partita, che ha visto la squadra serba mandata in frantumi soprattutto nelle fasi conclusive, è stata decisa da una prova difensiva di alto livello e da un’efficacia offensiva che ha reso tutto più semplice negli ultimi trenta minuti, quelli in cui si è concretizzato il distacco. Contributi fondamentali sono arrivati da diversi giocatori: Derrick Alston, autore di un pregevole 4/5 nel tiro pesante, e Mam Jaiteh, altrettanto preciso dal cuore dell’area, hanno fornito quella spinta in attacco che ha permesso di gestire il vantaggio senza patemi.

La spiegazione tecnica e la reazione del giocatore

La cronaca della serata, però, è stata inevitabilmente segnata dalla scelta dell’allenatore del Partizan, Mirko Ocokoljić, di non far scendere in campo Jabari Parker per l’intera durata dell’incontro. Una decisione che ha destato scalpore, considerando il ruolo di primo piano che l’americano ha ricoperto in stagione e il suo contratto di peso, ma che il coach ha motivato senza mezzi termini, attribuendola a una valutazione tecnica basata su quanto osservato negli allenamenti dei giorni precedenti la sfida. Dopo la partita, Parker ha voluto chiarire la sua posizione, ribadendo il suo approccio professionale e sottolineando come la decisione sulle rotazioni non dipenda dalla sua volontà, pur lasciando intendere una certa sorpresa per l’esclusione. “Sono tra i migliori in Europa”, ha affermato il giocatore, “e devo pensare al mio futuro”, una dichiarazione che aggiunge ulteriori strati di complessità alla vicenda.

Le parole degli allenatori sul campo

Sul fronte prettamente agonistico, Dusko Ivanovic ha espresso soddisfazione per la prova offerta dalla sua squadra, definendola “molto solida e seria”, con una menzione speciale per la fase difensiva della ripresa, durante la quale tutti i giocatori hanno dato un contributo determinante. “In attacco è stato tutto più facile”, ha spiegato il tecnico, “perché per trenta minuti abbiamo mosso la palla in modo semplice ed efficace, trovando le soluzioni giuste”. Anche Kyle Weems, dal canto suo, ha sottolineato il carattere speciale di questo successo, ottenuto in un palasport storicamente difficile per qualsiasi formazione avversaria e costruito attraverso una prestazione di gruppo che ha limitato le opzioni della squadra di casa.

Il peso della vittoria e il contesto

Questo pieno, arrivato al termine di una serie di trasferte non positive, assume dunque un peso ben differente dalle precedenti affermazioni esterne, proiettando la Virtus in una posizione di maggiore tranquillità nella complessa griglia della Eurolega. La partita, al di là del caso Parker che rimane un episodio interno al club serbo, ha mostrato una squadra bolognese compatta e in grado di imporre il proprio gioco in un ambiente ostile, gestendo le fasi cruciali con freddezza e precisione. Un risultato che conferma la bontà del lavoro svolto in settimana e che fornisce un punto di partenza importante per le prossime impegnative uscite europee.

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