Il gioielliere Roggero prima del carcere: “È finita, ora sarete voi la mia voce. Mi hanno voluto dare l'ergastolo”
"È finita, sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere”. Sono le parole affidate a un video pubblicato sui social da Mario Roggero, il gioielliere di Gallo di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio il 28 aprile 2021. La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla difesa, confermando la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Torino. (Il Fatto Quotidiano)
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Il gioielliere sui social prima di costituirsi: «Mi mandano all'ergastolo, sarete voi la mia voce» (Open)
Un video nel quale lo si vede chiaramente amareggiato: l'uomo aveva provato a far valere le proprie ragioni in tutte le sedi di competenza, asserendo come si fosse trattato di "legittima difesa". Ecco il video pubblicato dal 72enne sui suoi profili social prima di costituirsi. (Il Giornale d'Italia)
La vicenda, tragica da ogni punto di vista, è diventata un caso politico dopo che prima alcuni esponenti della Lega e poi Roberto Vannacci lo hanno preso come emblema della fantomatica «emergenza sicurezza» e del diritto alla «legittima difesa». (il manifesto)
Si apre con questo durissimo sfogo di Emanuele Filiberto di Savoia la tempesta di reazioni che sta travolgendo il Piemonte e l'intera penisola dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi inflitta al gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero. (Corriere Torino)
I giudici hanno rigettato il ricorso presentato dal difensore dell'imputato. È definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo uomo dopo l'assalto al suo negozio il 28 aprile del 2021. (Il Messaggero)
A marzo la difesa di Roggero aveva depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza sostenendo si trattasse di "legittima difesa". Il caso è stato tema di dibattito anche politico. (Il Giornale d'Italia)