Tensione crescente in Medio Oriente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La situazione in Medio Oriente continua a essere tesa. Il conflitto tra Israele e Hamas è entrato nel suo 91esimo giorno, con un bilancio di oltre 22 mila palestinesi morti, tra cui circa 8mila bambini, secondo Hamas. In Israele, l'attacco del 7 ottobre ha causato 1.200 vittime.

Nasrallah promette una risposta

Il leader di Hezbollah, Nasrallah, ha promesso una risposta all'attacco su Beirut. Gli attacchi 'chirurgici' di Israele in Libano e in Siria, i missili lanciati dagli Houthi contro le navi nel Mar Rosso, e la strage di Kerman rivendicata dall'Isis, hanno trasformato il Medio Oriente in una polveriera in pochi mesi.

Analisi di Vali Nasr

Secondo Vali Nasr, noto studioso iraniano-americano ed ex consigliere di Obama per il Medio Oriente, queste azioni sono ancora sotto il livello di conflitto su larga scala. Entrambe le parti utilizzano questo genere di azioni per scoraggiare l'altra e mostrare la propria volontà di combattere se si dovesse arrivare a ciò.

Preoccupazione alla Casa Bianca

La Casa Bianca si prepara al peggio in vista di una possibile escalation della crisi in Medio Oriente cominciata con gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Alcuni funzionari dell’amministrazione Biden starebbero approntando piani di risposta a scenari sempre più probabili che prevederebbero un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella regione. Numerosi i motivi di allarme.

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