L'Italia non partecipa alla dichiarazione UE sui diritti LGBT

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 17 maggio 2023, in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, l'Arcigay ha rilasciato un rapporto che evidenzia 149 casi di violenze o discriminazioni generate dall'odio verso le persone LGBT+ riportati dai media. Secondo un sondaggio condotto dall'Agenzia per i Diritti Fondamentali dell'UE, il 18% della popolazione LGBT+ in Italia ha dichiarato di aver subito tentativi di "conversione" o "guarigione" dall'omosessualità.

Renata Polverini, candidata alle Europee per Forza Italia e sostenitrice del ddl Zan, ha espresso la sua delusione per la decisione del governo italiano di non firmare la dichiarazione UE a favore delle politiche LGBT+. Ha sottolineato che la società è cambiata e che è necessario riconoscere questa evoluzione.

Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità, è stata identificata come la responsabile della mancata firma dell'Italia alla dichiarazione per la promozione delle politiche europee a favore delle comunità LGBT+. La dichiarazione, presentata dalla presidenza di turno belga ai Paesi membri dell'UE, non ha ricevuto il sostegno dell'Italia.

La questione dei diritti LGBT+ in Italia rimane un argomento di grande attualità e dibattito.

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