Lo show Bonolis a Verissimo: ironia sul cuore e battute in famiglia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paolo Bonolis ha portato il suo consueto, irriverente, stile nel salotto di "Verissimo", trasformando l'intervista in uno spettacolo dove l'ironia ha sovrastato ogni formalità. Di fronte a una Silvia Toffanin che faticava a contenere le risate, il presentatore, partendo dalla presentazione del nuovo programma "Taratara", ha dipanato un racconto che ha mescolato aneddoti professionali e riferimenti alla sfera privata, gestendo quest'ultima con un distacco quasi teatrale. La separazione da Sonia Bruganelli, compagna di una vita e madre dei suoi figli, è stata accennata senza drammi, anzi, liquidata con una battuta che invitava a "prenderla col sorriso", mentre sulla possibilità di un nuovo amore ha scherzato, dichiarando di poter andare a cercarlo nei salotti dei programmi di incontri.
Il figlio Davide in cabina di regia
Accanto a lui, in una veste inedita di intervistatore per un giorno, c'era il figlio Davide, nato proprio dalla relazione con Sonia Bruganelli, iniziata nel lontano 1997 e suggellata dal matrimonio nel 2002. Il giovane, con una spontaneità che ha smussato l'autoironia talvolta tagliente del padre, ha aperto una finestra sulle dinamiche familiari attuali, rivelando di essere fidanzato e tacciando Bonolis come "un suocero fantastico", attento e premuroso. È stato proprio lui, del resto, a lanciare la provocazione più diretta, suggerendo che per il padre sia giunto il momento di trovare una nuova compagna, una proposta subito accolta con divertito scetticismo dall'interessato.
Lo scherzo che fa "scoppiare" la Toffanin
Il climax comico dell'incontro, però, si è raggiunto quando Bonolis, con la freddezza del grande guittatore, ha rivolto la sua attenzione alla conduttrice. Dopo averla stuzzicata per tutta la durata della chiacchierata, l'ha colta in un momento di commozione, forse simulata, strappandole qualche lacrima. Approfittando di quella debolezza, l'ha sfottuta senza pietà, innescando una reazione a caldo e scoppiettante nella Toffanin, che, tra una risata e l'altra, gli ha rinfacciato: "Ho difetti per colpa tua". Una battuta che, nella sua immediatezza, sembra racchiudere anni di complicità televisiva e di reciproca stima professionale, mostrando come certi meccanismi dello show business si fondino su un'affinità elettiva che va ben oltre il semplice copione.
Un ritratto tra pubblico e privato
L'intera performance, del resto, ha offerto un ritratto calibrato dell'uomo pubblico, il quale, pur concedendo uno sguardo sulla sua vita familiare, ne mantiene saldamente le redini narrative, filtrando ogni potenziale emotività attraverso il prisma dell'intrattenimento. La presenza del figlio ha aggiunto un tassello di genuinità a un mosaico volutamente costruito su toni brillanti, confermando come Bonolis preferisca raccontarsi attraverso la lente della comicità e del gioco delle parti, piuttosto che in dichiarazioni malinconiche o di circostanza. Una strategia comunicativa, la sua, che preserva lo spazio intimo mentre intrattiene il pubblico, lasciando intendere molto senza mai concedere realmente tutto.




