Freddo artico e neve a quote basse, l'inverno anticipa i suoi tempi
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Redazione Interno
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Novembre, che sta ormai volgendo al termine, sta mostrando il suo volto più rigido, travestendosi da pieno inverno e promettendo una fase di gelo che sembrava ancora lontana. Il raffreddamento percepito negli ultimi giorni, con la prima gelata stagionale che ha imbiancato le campagne martedì mattina, rappresenta soltanto un acconto, un assaggio di quanto sta per accadere. A partire da domenica, infatti, è atteso un calo termico ulteriore e ben più sensibile, destinato a cambiare radicalmente il paesaggio e le sensazioni. La causa di questo brusco cambiamento, che sta interessando anche gran parte dell'Europa centrale dalla Gran Bretagna fino alla Russia, va ricercata nella persistenza di un'alta pressione collocata in pieno Atlantico, la quale, come un direttore d'orchestra, sta agevolando ripetute discese di aria fredda di diretta estrazione artica.
Il vortice polare scende in Italia
Una massa d'aria gelida, paragonata a un autentico 'Winter Vortex' o vortice invernale, ha intrapreso un lungo viaggio dalle Svalbard e dal Circolo Polare norvegese dirigendosi verso sud, con l'Italia come uno dei suoi obiettivi principali. Questo fiume di gelo, come confermato dagli esperti, porterà con sé un pezzo di "crudo inverno" nel cuore di un autunno che fatica a riconoscersi. Lorenzo Tedici, meteorologo, sottolinea come il calo delle temperature sarà netto e progressivo nei prossimi giorni, trasformando il paesaggio e le condizioni atmosferiche in qualcosa di tipicamente gennaio. L'arrivo di questo flusso, originatosi in Scandinavia, non si limiterà a un semplice abbassamento del mercurio, ma sarà il motore di precipitazioni che, data la temperatura, assumeranno carattere nevoso a quote insolitamente basse.
Neve in pianura e allerta al Centro-Sud
Le conseguenze immediate di questa irruzione artica si manifesteranno già a breve, con il picco del freddo previsto per lunedì, quando la neve potrebbe fare la sua comparsa fino a quote collinari in molte province, imbiancando territori che raramente vedono il bianco in questa stagione. Giovedì, il flusso gelido sarà già ben consolidato e produrrà nevicate diffuse sulle Alpi, ma non solo: l'instabilità residua di un vortice depressionario, sebbene in allontanamento verso la Grecia, continuerà a generare strascichi di maltempo. Al Centro-Sud, in particolare, quattro regioni – Lazio, Abruzzo, Molise e porzioni della Basilicata – rimangono in stato di allerta gialla per il rischio pioggia, mentre la serata di venerdì potrebbe riservare la sorpresa di alcuni fiocchi anche nella vasta Pianura Padana, un evento che catalizza sempre l'attenzione per la sua rarità in questo periodo.
Una settimana di transizione verso il gelo
Le prossime ore si configurano dunque come un ponte verso una condizione atmosferica profondamente diversa, una giornata di passaggio per un'Italia ancora in bilico. Mentre il vortice depressionario si sposta lentamente verso est, lasciando sul suo percorso un'eredità di instabilità soprattutto alle estreme regioni meridionali, il Paese si prepara ad affrontare l'arrivo di nuove piogge, temporali e, soprattutto, di nevicate. L'atmosfera, che non trova pace, sta per ricevere la spinta decisiva verso un regime termico invernale, con temperature che, in città come Roma, sono pronte a crollare fino a pochi gradi sopra lo zero, segnando un anticipo di stagione che pochi si aspettavano.




