Il Milan e Gimenez, un matrimonio già in crisi per colpa degli infortuni
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Redazione Sport
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Quella che doveva essere, nell'immaginario collettivo, una felice unione destinata a risolvere le annose questioni offensive del club rossonero, si è invece tramutata in una storia segnata dalla frustrazione e dall'attesa. Santiago Gimenez, accolto con l'entusiasmo riservato a un giocatore chiave dopo gli exploit all'Feyenoord, ha infatti faticato a lasciare un'impronta significativa, visto che il suo percorso in Italia è stato quasi immediatamente complicato da una serie di problemi fisici. Il cosiddetto "Bebote", che pure aveva iniziato a respirare l'aria di Casa Milan con apparente naturalezza, si è trovato ben presto a lottare più con il proprio Corpo che con i difensori avversari, in una spirale di cure conservative e di prestazioni limitate che hanno impedito qualsiasi tipo di continuità.
La decisione per l'intervento chirurgico
La situazione, come spesso accade in questi casi, ha raggiunto un punto di non ritorno, costringendo a una scelta radicale. Dopo un periodo in cui si era tentata la strada della prudenza, il peggioramento delle condizioni ha reso inevitabile la via operatoria. A confermarlo, tagliando corto su ogni possibile speculazione, è stato lo stesso allenatore, Massimiliano Allegri, il quale ha spiegato come, dopo un consulto medico, la decisione fosse ormai matura. Gimenez, dunque, si appresta a sottoporsi a un intervento in Olanda, affidandosi a un esperto di fama internazionale per risolvere definitivamente il problema alla caviglia che lo affligge.
Le implicazioni sportive e di mercato
L'operazione, se da un lato rappresenta una chance per chiudere una vicenda medica prolungata, dall'altro apre un capitolo di incertezze per la stagione del giocatore e per le pianificazioni della società. Le prime stime parlano di una lunga sosta, quantificabile in circa due mesi, un lasso di tempo che, considerando anche il successivo periodo di riatletizzazione, rischia di erodere una parte consistente della campagna agonistica. È evidente, pertanto, come questa forzata pausa sollevi interrogativi non solo sulla disponibilità immediata dell'attaccante, ma anche su eventuali movimenti di calciomercato, dal momento che la dirigenza dovrà necessariamente valutare ogni opzione per coprire un ruolo così delicato in una fase così cruciale.
Un altro figlio d'arte cerca la sua strada
In un contesto completamente diverso, ma pur sempre nel panorama del calcio italiano, si consuma intanto un altro addio. Tobias Del Piero, il cui legame familiare con una delle bandiere del calcio nostrano è noto a tutti, ha infatti risolto consensualmente il proprio contratto con la Sanremese. Il giovane, dopo l'esperienza in Liguria, si trova ora di fronte a un bivio professionale, con la necessità di trovare un nuovo club dove provare a costruire il proprio percorso lontano dall'ingombrante, seppur glorioso, cognome. Una separazione che avviene nel massimo riserbo, lontana dai riflettori che invece accompagnano ogni singolo passo del costoso acquisto del Milan.
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