Reazione a Catena, Pappardelle da record ma senza ultima parola: il web si infiamma
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La corsa de Le Pappardelle a "Reazione a Catena" non accenna a fermarsi, eppure la puntata di mercoledì 2 settembre 2026 ha regalato un finale anomalo rispetto alle ultime settimane. Francesca, Carolina e Maria Giulia, il trio fiorentino che ormai da un mese tiene incollati al teleschermo milioni di spettatori, hanno infatti ottenuto la loro trentunesima vittoria consecutiva, ma senza riuscire a indovinare l'ambita Ultima Parola, un piccolo intoppo che non ha però scalfito il loro dominio incontrastato nel game show di Rai 1 condotto da Pino Insegno.
Un dominio senza fine
Entrate nel programma il 3 agosto, le tre amiche d'infanzia cresciute nel quartiere dell'Isolotto a Firenze hanno collezionato una striscia di presenze che le ha ormai proiettate nell'olimpo dei campioni del quiz preserale. Il loro montepremi complessivo ha ampiamente superato quota 200.000 euro, attestandosi precisamente a 201.910 euro dopo la puntata del 31 agosto, quando un tentativo andato a vuoto sull'ultimo gioco aveva lasciato il bottino invariato.
Nonostante la mancata chiusura del cerchio nella serata del 2 settembre, il loro ruolino di marcia rimane impressionante: sono diventate la seconda squadra più vincente dell'edizione 2026 e, con diciassette Ultime Parole indovinate su trentuno puntate, hanno dimostrato un'intesa che va ben oltre la semplice amicizia.
La sfida con i Bricconi e la mossa azzardata
Nella puntata di mercoledì, a sfidare le campionesse toscane è stato il trio tutto al maschile de "I Bricconi", composto da Danilo, Davide (capitano) e Stefano, provenienti da Genova e accomunati dalla passione per le camminate sulle alture liguri, quelle che loro chiamano appunto "bricchi". La partita, pur mostrando qualche momento di incertezza per le Pappardelle, ha presto preso un binario favorevole alle detentrici del titolo. Le ragazze hanno chiuso la catena musicale portandosi a 18.000 euro, per poi assistere alla rinuncia degli avversari nella fase successiva, che ha permesso loro di incrementare ulteriormente il vantaggio. Un momento chiave si è verificato quando le Pappardelle, dopo aver raggiunto quota 65.000 euro, hanno deciso di passare la ZIP da 20.000 euro agli avversari, una mossa tattica che ha permesso ai Bricconi di rifarsi ma che alla fine non ha scalfito la superiorità delle fiorentine.
L'Intesa Vincente e la regola del "Red Carpet"
Come spesso accade, è stato il gioco finale dell'Intesa Vincente a decretare le sorti della sfida. I Bricconi si sono cimentati per primi, ma la loro prova è stata segnata da indecisioni e da un errore fatale: nel tentativo di raddoppio, alla parola "Red Carpet" hanno indicato "Tappeto Rosso", una traduzione letterale non consentita dal regolamento che li ha fatti retrocedere a quota 2. Un punteggio bassissimo che per le Pappardelle, forti della loro proverbiale sintonia, si è rivelato un bersaglio fin troppo facile.
Il conduttore Pino Insegno, prima che le campionesse iniziassero la loro prova, ha ricordato un detto ormai divenuto un marchio di fabbrica per loro, "L'Intesa s'attacca", una battuta che il trio ha imparato a sopportare con un sorriso, forse un po' meno in questa serata in cui il traguardo dell'Ultima Parola è sfumato.
Un fenomeno che spacca il web e tiene alta l'audience
Il dominio de Le Pappardelle, se da un lato regala al programma ascolti da capogiro con share che hanno superato il 22% e oltre 3 milioni di spettatori a sera, dall'altro sta generando un vero e proprio terremoto sui social network. Il web è in fermento, diviso tra chi esalta la straordinaria abilità del trio fiorentino e chi, invece, esprime un malcontento sempre più acceso per una permanenza ritenuta ormai eccessiva e, per certi versi, noiosa.
Critiche che si concentrano sul basso livello degli avversari, come testimoniano commenti del tipo: "Se il livello è questo non se ne andranno mai!" o "Sbaglio o una volta c'era gente più combattiva in questo gioco?". Dall'altra parte, i sostenitori del trio toscano respingono le polemiche ricordando che sono lì da trentuno giorni perché hanno dimostrato sul campo di essere più brave di tutte le trentuno squadre avversarie incontrate.
In attesa di scoprire chi riuscirà a fermare la loro marcia, una cosa è certa: che le si ami o le si odi, Le Pappardelle hanno reso la fascia preserale di Rai 1 un appuntamento imperdibile per l'estate televisiva del 2026.
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