Caos elettorale a Roma: il bug informatico e la difesa del Comune
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Redazione Interno
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Il caos elettorale a Roma, seguito al voto per l'Europarlamento, ha portato alla luce un bug informatico. L'assessore capitolino al Personale, Andrea Catarci, ha espresso la sua irritazione verso il Viminale e il ministero della Difesa, definendoli "infidi e irritanti".
La posizione del Comune
Il Comune di Roma si è difeso dalle critiche, sottolineando che il Tribunale ha elogiato la gestione dei plichi. La Commissione capitolina Statuto e Innovazione Tecnologica si è riunita per discutere i problemi relativi ai sistemi informatici utilizzati per la digitazione dei dati durante le elezioni europee dell'8 e 9 giugno.
La difesa di Catarci
Andrea Catarci, assessore al Personale, è stato particolarmente attivo nella difesa del Comune. Ha sottolineato che due ministeri, la Difesa e l'Interno, sono stati "irritanti e infidi", ma che le loro critiche si sono ritorse contro di loro.
Il nodo da risolvere
Un problema principale rimane: sul sito Eligendo, dieci giorni dopo il voto per il Parlamento europeo, è ancora presente un avviso che indica che il riparto dei seggi è da considerarsi "ufficioso e provvisorio" a causa della mancanza dei risultati di 78 sezioni. Questa situazione ha creato ulteriore confusione nel già caotico scenario elettorale romano.




