Ciclone Trump contro Cina e tv, ma il vero obiettivo è il voto di midterm
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Redazione Esteri
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WASHINGTON. Con un discorso alla nazione di 25 minuti dalla East Room della Casa Bianca, il presidente Trump ha accusato la Cina di intromissione nelle elezioni del 2020 per sollevare l'allarme su simili rischi in vista del voto di Midterm del prossimo novembre, spingendo il Congresso ad approvare il suo "SAVE America Act".
Un intervento, quello del tycoon, che ha subito virato verso uno scontro frontale e senza precedenti con i giganti televisivi americani, dopo che NBC e ABC hanno deciso di non trasmettere l'intervento in prima serata sui canali generalisti, relegando la diretta alle rispettive piattaforme di streaming digitale. Una scelta, questa, che ha scatenato la reazione del presidente, il quale ha minacciato di agire contro le licenze delle due reti, trasformando di fatto un discorso sull'integrità elettorale in un atto d'accusa contro il sistema dell'informazione.
L'ombra della Cina e le presunte interferenze del 2020
Secondo quanto dichiarato da Trump, il governo cinese avrebbe tentato di influenzare le elezioni del 2020, con l'obiettivo di favorire la sconfitta dell'allora presidente in carica. Nel suo intervento, il presidente ha affermato che la Cina, già nel 2019, avrebbe messo in atto sforzi per minare la sua rielezione, parlando di un presunto attacco informatico che avrebbe colpito i dati di 220 mila cittadini.
Per sostenere queste tesi, Trump ha annunciato l'intenzione di desecretare nuovi documenti che, a suo dire, dimostrerebbero le vulnerabilità del sistema elettorale statunitense, non solo di fronte a possibili interferenze straniere ma anche per quanto riguarda la sicurezza generale del voto. "Per continuare ad avere un paese, dobbiamo avere un sistema di voto sicuro e affidabile", ha dichiarato il presidente, "quello che abbiamo ora è debole ed è ben lungi dal soddisfare gli standard di sicurezza".
Il fronte interno: la guerra alle tv e il "SAVE America Act"
La decisione di NBC e ABC di non concedere spazio al discorso in prima serata è stata interpretata da Trump come un chiaro atto di ostilità, scatenando una dura reazione. Il presidente ha puntato il dito contro quelle che ha definito "fake news media", accusandole di non voler mostrare la realtà dei fatti e di ostacolare il suo messaggio alla nazione.
Al centro della sua offensiva, oltre alla riforma elettorale, vi è la promozione del "SAVE America Act", un provvedimento che mira a rafforzare la sicurezza delle urne e che il tycoon intende utilizzare come cavallo di battaglia per la campagna elettorale in vista delle Midterm. L'obiettivo dichiarato è quello di ottenere un cambio di passo al Congresso, spingendo per una legge che renda il sistema di voto "sicuro e affidabile", un tema che, come dimostrato dai comizi precedenti, è centrale per mobilitare la sua base elettorale.
L'Arizona e la strategia per le Midterm
Il discorso di Trump si inserisce in una strategia più ampia che punta a capitalizzare il malcontento repubblicano in vista delle elezioni di metà mandato. Stati come l'Arizona, che nel 2020 aveva preferito Joe Biden, rappresentano il terreno di battaglia ideale per testare la forza del tycoon. In passato, durante i comizi, Trump ha più volte ribadito la tesi delle "elezioni rubate", accusando l'amministrazione democratica per l'inflazione, l'immigrazione e le politiche sanitarie.
Il presidente sta cercando di presentarsi come il leader in grado di "salvare l'America" da un sistema corrotto, e la spettacolarizzazione dello scontro con i media e con le presunte interferenze straniere serve proprio a catalizzare l'attenzione su di sé in un momento cruciale per il futuro politico del paese.




