La crisi della Fiorentina: le parole di Palladino e il silenzio della società

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era un Raffaele Palladino particolarmente gioioso quello che si è presentato davanti ai microfoni dei giornalisti nella pancia dello stadio Bentegodi dopo la sconfitta contro l'Hellas Verona. Il tecnico viola ha ribadito come senta comunque la fiducia di tutto l'ambiente ("Sì, la sento e anche da parte dei miei giocatori"), ma la realtà dei fatti parla di una Fiorentina in crisi, con tre sconfitte consecutive. Danilo Cataldi, centrocampista della squadra, ha dichiarato ai canali ufficiali del club che "la sconfitta fa malissimo perché sapevamo di avere un'opportunità importante per riprendere il cammino e metterci lì. Abbiamo fatto una partita un po' sottotono, con quell'episodio finale che ha sicuramente influito negativamente, dispiace molto".

Palladino, intervistato anche da DAZN, ha commentato che si tratta di "un momento sicuramente negativo", sottolineando come il silenzio e il lavoro siano le uniche risposte possibili. Alla domanda su Kean, ha risposto: "Valutiamo, ha preso una brutta botta", lasciando intendere una possibile assenza del giocatore nelle prossime partite. La Fiorentina è ora chiamata a reagire, con Palladino che in conferenza stampa ha affermato: "In questo momento bisogna stare zitti, bocca chiusa e pedalare. Sono il primo responsabile quando le cose non girano. Ci manca un po’ di serenità, dispiace, vogliamo tutti quanti uscire da questo momento. Chiediamo scusa ai nostri tifosi, volevamo regalargli una gioia ma non ci siamo riusciti".

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