Matteo Ruggeri, l'highlander del calcio: in campo nonostante il naso rotto
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Redazione Sport
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Non c'è un naso rotto che possa fermare un ragazzo della Val Brembana abituato a lottare sempre. Matteo Ruggeri, martedì sera, ha giocato per tutti i 97 minuti della sfida a Bolzano tra Italia e Norvegia, valida per le qualificazioni europee under 21, vinta dagli azzurrini per 2-0. Questo a soli quattro giorni di distanza dalla frattura al setto nasale causata dal pugno scagliatogli dal compagno in azzurro Marco Nasti, durante un diverbio nel ritiro a Tirrenia.
Ruggeri ha dimostrato come superare un ostacolo con classe e dignità. Molti conoscono l'incidente: un pugno ricevuto da Nasti, un attaccante del Bari, che ha lasciato Ruggeri con un naso rotto. Nonostante ciò, Ruggeri ha sfoggiato la mascherina e un cuore grande.
Pace fatta tra Nasti e Ruggeri. I due azzurrini erano venuti alle mani qualche giorno fa dopo una lite in allenamento con l'atalantino che aveva avuto la peggio con la frattura del setto nasale. L'esterno di Gasperini, che ha dovuto giocare con una maschera protettiva nella sfida vinta per 2-0 contro la Norvegia ha perdonato il gesto dell'attaccante del Bari, subito allontanato dal ritiro azzurro dopo l'accaduto.




