Pixel 11 Pro Fold, la certificazione FCC anticipa connettività e modem MediaTek

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il conto alla rovescia per l'evento Made by Google di agosto si fa sempre più serrato, e le conferme sul prossimo pieghevole dell'azienda di Mountain View si moltiplicano, delineando un quadro tecnologico di dettaglio. A circa un mese dalla presentazione ufficiale, il presunto Google Pixel 11 Pro Fold ha superato un passaggio regolatorio fondamentale: la certificazione della Federal Communications Commission (FCC), un iter obbligatorio per la commercializzazione di dispositivi con connettività radio negli Stati Uniti.

Il dispositivo, identificato dal codice modello GZDQ6, è apparso nei documenti dell'ente, fornendo i primi indizi concreti sulle capacità di connettività e, cosa forse più importante, suggerendo un cambio di rotta strategico nella componentistica interna.

Un modem che fa la differenza

L'elemento di maggior rilievo emerso dalla documentazione FCC riguarda il modem integrato. Da tempo, le critiche degli utenti verso i Pixel si concentravano sulle prestazioni del modem Exynos di Samsung, responsabile di una connettività talvolta instabile e di un consumo energetico non ottimale. Con il Pixel 11 Pro Fold, Google sembra aver deciso di cambiare rotta in modo deciso.

I documenti regolatori contengono infatti un riferimento all'algoritmo MediaTek TA-SAR v2, un indizio che ha portato gli analisti a ipotizzare l'abbandono dei modem Samsung in favore di una soluzione targata MediaTek, verosimilmente il modello M90. Una scelta, questa, che potrebbe risolvere uno dei problemi cronici della linea Pixel e migliorare sensibilmente l'esperienza utente in termini di affidabilità della rete e durata della batteria.

Connettività e certificazioni: un quadro completo

Oltre al cambio di fornitore per il modem, la certificazione FCC ha ufficializzato la dotazione wireless di fascia alta del dispositivo pieghevole. Il Pixel 11 Pro Fold supporterà le reti 5G (inclusa la banda mmWave per le alte velocità), LTE, Bluetooth e Bluetooth Low Energy, Wi-Fi 7, NFC per i pagamenti contactless e Ultra Wideband (UWB) per una localizzazione precisa, aprendo a scenari di prossimità avanzati.

La lista delle funzionalità si arricchisce con il supporto a Thread, un protocollo di rete cruciale per l'integrazione con l'ecosistema smart home, e con l'indicazione di una compatibilità con le apparecchi acustiche. L'insieme di queste tecnologie dipinge il profilo di uno smartphone premium, pensato per essere al centro di un ecosistema digitale sempre più interconnesso, sia in termini di dispositivi indossabili che di domotica.

Un quadro ancora in evoluzione

Nonostante i dettagli tecnici emersi, la certificazione FCC non svela l'intera scheda tecnica del Pixel 11 Pro Fold, che rimane avvolta in un alone di attesa rotto solo da indiscrezioni e leak. Le ultime speculazioni, che attendono conferma ufficiale, parlano di una batteria da circa 4.658 mAh, di una configurazione con 16 GB di RAM per gestire al meglio le funzionalità di intelligenza artificiale, e di un comparto fotografico che potrebbe beneficiare di sensori più grandi.

Quanto emerso dalla FCC, tuttavia, è un tassello fondamentale che conferma la direzione intrapresa da Google con la sua famiglia di pieghevoli, con un occhio di riguardo alla connettività e all'integrazione. Resta ora da attendere l'evento di presentazione dell'azienda per avere un quadro definitivo e scoprire come queste caratteristiche si tradurranno in un prodotto finito.

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