Festa del Cinema di Roma, il nero domina il red carpet della settima giornata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il red carpet della settima giornata della Festa del Cinema di Roma si è compattato intorno a una palette precisa, quasi monocroma: il nero, declinato in velluto, raso, drappeggi e trasparenze, ha attraversato gran parte degli ingressi all’Auditorium Parco della Musica. La serata ruotava intorno alla presentazione di Mustang, il documentario di Kasia Smutniak, e ha richiamato sul tappeto rosso volti legati anche ad altri titoli in programma, come Interno Familiare e Unità.

Le scelte di stile tra velluto e trasparenze

Kasia Smutniak ha scelto un completo total black Giorgio Armani, con una gonna lunga in velluto e una blusa in raso, accompagnato da gioielli Garatti; con lei c’era la figlia Sophie Taricone, che ha alleggerito il rigore dell’insieme con una giacca cropped e pantaloni palazzo rifiniti in raso, spezzati da bijoux colorati.

Claudia Gerini ha puntato su un abito con scollo all’americana e capelli mossi, mentre Carolina Crescentini ha indossato una creazione in velluto con scollo a V, fila di bottoni gioiello e maniche vaporose, abbinata a orecchini e anelli Damiani. Marianna Fontana e Vittoria Puccini hanno completato il fronte delle presenze in nero, con soluzioni che hanno alternato tagli sartoriali e dettagli in trasparenza.

Le eccezioni chiare e l’argento

A interrompere la prevalenza dei toni scuri sono state Carolina Natoli, che ha scelto l’argento, e Paola Minaccioni, presente con un completo chiaro. La variazione cromatica è rimasta comunque confinata a pochi ingressi, mentre la maggior parte delle ospiti ha confermato la compattezza della serata intorno al nero. Sul fronte maschile, la sobrietà dei completi scuri ha seguito la stessa direzione, senza concessioni a colori accesi o stampe.

Mustang e il racconto di un viaggio lungo ventitré anni

Il documentario presentato da Smutniak nasce da un viaggio compiuto nel 2003 in Nepal insieme a Pietro Taricone, scomparso nel 2010; da quella esperienza è derivata la promessa di tornare e sostenere la popolazione locale, mantenuta negli anni con la costruzione di una scuola nella regione del Mustang. Nel film la voce narrante è affidata a Sophie Taricone, che ha ritrovato la videocamera usata dal padre e ha compiuto a sua volta il viaggio in solitaria, diventando il perno del racconto insieme alle immagini di repertorio girate vent’anni prima.

La pellicola arriva in sala il 23 novembre, distribuita da Fandango.

Il programma del 20 ottobre tra anteprime e documentari

La giornata di martedì 20 ottobre, ottava della manifestazione, propone in Sala Sinopoli alle 18:15 Changer l’eau des fleurs di Jean-Pierre Jeunet, adattamento del romanzo di Valérie Perrin con Leïla Bekhti e Sergio Castellitto. Nella stessa sala, alle 16, è in programma In a Time Lapse – A Journey Inside the Album, documentario dedicato a Ludovico Einaudi, mentre alle 21:30 arriva L’assurda storia della Gialappa’s Band diretto da Walter Veltroni.

Al MAXXI, alle 15, è previsto A mare di Alessandra Cutolo, con la presenza di Ghali, che ha concesso un brano per la colonna sonora; in serata spazio a Give Me the Ball! su Billie Jean King e a Giudecca di Maria Tilli. In Sala Petrassi alle 16:30 va in scena 7 anniversari di Sabrina Iannucci con Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo, mentre alle 18:45 è la volta della serie 177 giorni. Il rapimento di Farouk. Al Teatro Studio Gianni Borgna, alle 20:30, debutta alla regia Stefania Rocca con L’ora di tutti, interpretato da Alice Pagani.

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