Inter, i Thulipani in fiore a Rotterdam: Lautaro e Thuram scrivono la storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era mai successo, in una serata europea, che Lautaro Martinez e Marcus Thuram andassero a segno in contemporanea. Eppure, ieri a Rotterdam, il duo dell’Inter ha scritto una pagina di storia, regalando ai nerazzurri un prezioso 2-0 contro il Feyenoord che proietta la squadra di Simone Inzaghi verso i quarti di finale di Champions League. Un risultato che, nonostante qualche rimpianto per il rigore sbagliato da Piotr Zielinski a metà ripresa, lascia ben sperare per il ritorno di martedì a San Siro.

La partita, giocata su ritmi intensi e con qualche momento di tensione, ha visto l’Inter gestire con maturità un avversario aggressivo, dimostrando di avere le carte in regola non solo per l’Europa ma anche per la lotta scudetto. Lautaro, autore del primo gol, ha raggiunto un traguardo storico: con il suo 18° centro in Champions League, ha superato Sandro Mazzola, diventando il miglior cannoniere nerazzurro nella storia del torneo. Un primato che conferma il suo ruolo di leader e il suo peso specifico in una squadra che, pur non brillando come nei giorni migliori, sa ancora fare la differenza.

Thuram, dal canto suo, ha chiuso i conti con il secondo gol, confermandosi un tassello fondamentale nel progetto di Inzaghi. Il francese, arrivato in estate, ha dimostrato di saper interpretare alla perfezione il ruolo di compagno d’attacco del capitano argentino, creando un tandem che ieri ha fatto parlare di sé. Come sottolinea Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, il merito di aver costruito questa “Big MaMa” – come la definisce il direttore – va in gran parte a Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, che ha saputo allestire una rosa competitiva e ben bilanciata.

La statistica riportata da Tuttosport aggiunge un ulteriore dettaglio curioso: l’ultima volta che Thuram e Lautaro avevano segnato insieme, giocando contemporaneamente, risaliva al 10 maggio 2024, nella vittoria 5-0 contro il Frosinone. Da allora, nonostante qualche gol in coppia ma con uno dei due già in panchina, come accaduto nell’Inter-Empoli del 19 gennaio, non erano riusciti a ripetere l’impresa. Un dato che rende ancora più significativa la prestazione di ieri, in una partita che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la stagione nerazzurra.

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