Mourinho loda Inter e Real, il Benfica spera nei playoff dopo il gol del portiere Trubin
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Redazione Sport
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In una conferenza stampa successiva alla vittoria contro il Real Madrid, che ha sancito l'accesso ai playoff di Champions League, José Mourinho ha tracciato una netta linea di demarcazione tra i grandi favoriti della competizione e la sua squadra. Il tecnico del Benfica, con il pragmatismo che lo contraddistingue, ha indicato l'Inter e il Real Madrid stesso come due delle candidature più credibili alla vittoria finale, sottolineando come per il club portoghese il discorso sia necessariamente diverso. "Noi invece no, non lo siamo, ma ce la giochiamo", ha dichiarato, rievocando le sconfitte patite contro Juventus e Chelsea per rimarcare una condizione di sfidanti puri, capaci comunque di imprese come quella compiuta nella serata di Lisbona.
L'elogio inatteso di Guardiola
Dall'Inghilterra è giunto, quasi a sorpresa, un riconoscimento per la gestione tattica dell'ultimo, decisivo atto di quella partita. Pep Guardiola, dopo la qualificazione del suo Manchester City, ha voluto elogiare pubblicamente la mossa di Mourinho che ha portato al gol. "Mandare il portiere in area è stata tecnica incredibile", ha commentato lo stratega spagnolo, riferendosi alla scelta coraggiosa che ha ribaltato gli esiti del girone. Un gesto che, al di là delle rivalità storiche, riconosce l'acume di un collega in una circostanza dove tutto era in gioco.
La svolta epocale siglata da Trubin
L'azione che ha consegnato la vittoria al Benfica e, di fatto, condannato il Real Madrid al nono posto e al passaggio obbligato per i play-off, è maturata allo scadere dei minuti di recupero. Mourinho, in una di quelle intuizioni che hanno segnato la sua carriera, ha ordinato al portiere Anatoliy Trubin di salire in area di rigore avversaria in occasione di un calcio d'angolo. L'estremo difensore ucraino, approfittando della sua statura, ha trovato il gol di testa al 98', regalando alla sua squadra il secondo posto nel gruppo e una chance in più per continuare il cammino europeo. Una conclusione amara per i madrileni, costretti a un percorso più articolato nonostante il loro status.
Le conseguenze immediate per il quadro europeo
Il successo per 4-2 sul Real Madrid, oltre a rappresentare un episodio di grande impatto emotivo, ha prodotto conseguenze concrete per la griglia della competizione. Il Benfica, che necessitava assolutamente dei tre punti per sperare, ha centrato l'obiettivo in modo spettacolare, scalzando gli spagnoli dalla zona qualificazione diretta. Lo scontro, primo dopo decenni tra le due formazioni, ha dunque avuto un esito che ridisegna i piani di entrambe. Mourinho, da parte sua, ha rivendicato la scelta come frutto di una precisa valutazione delle capacità del suo giocatore, mentre Trubin è diventato l'improbabile eroe di una serata che ha dimostrato, ancora una volta, come in Champions League nulla possa essere dato per scontato.




