Pinamonti si sblocca, la Lazio vola: «Una grande liberazione»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Andrea Pinamonti aspettava quel momento da settimane, forse da mesi. Quando la palla è entrata in rete, all'ottantottesimo minuto di Lazio-Monza, l'esultanza è stata rabbiosa, quasi uno sfogo trattenuto troppo a lungo. «Questo gol significa tanto per me. È una grande liberazione», ha confessato il centravanti al termine della partita. La sua prima firma con la maglia biancoceleste ha chiuso definitivamente i conti all'Olimpico, dove la formazione di Gennaro Gattuso si è imposta per 3-1 sul Monza nella sesta giornata di Serie A.

Le prime volte di Tavares e Isaksen

Il pomeriggio romano si era aperto con un altro debutto assoluto, quello di Nuno Tavares. Il portoghese, arrivato a Roma due anni e mezzo fa, non segnava addirittura dal febbraio 2023, quando vestiva la maglia del Marsiglia. Contro il Monza ha trovato la rete dopo appena tre minuti con una conclusione potente da fuori area che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Poco dopo, al ventitreesimo, è arrivato il raddoppio firmato da Gustav Isaksen, abile a sfruttare un assist di Tijjani Noslin e a battere Tornqvist con un tocco preciso.

Il contributo di Noslin e l'inferiorità numerica

Proprio Noslin è stato l'uomo in più della serata, nonostante non abbia trovato la via della rete. L'olandese ha servito gli assist per entrambe le prime due marcature e, poco dopo, si è procurato l'espulsione di Lorenzo Lucchesi con una delle sue accelerate, lasciando il Monza in dieci uomini dal trentacinquesimo minuto. La superiorità numerica, tuttavia, non ha semplificato la gestione della gara per i padroni di casa: nella ripresa Saba Goglichidze ha accorciato le distanze al quarantaseiesimo, riaprendo temporaneamente i giochi.

Le difficoltà di un inserimento complicato

Pinamonti non ha nascosto le ragioni del suo avvio di stagione in salita. «Sono arrivato in ritardo di condizione, ero nettamente indietro rispetto ai compagni», ha spiegato in conferenza stampa, aggiungendo di aver dovuto assimilare un tipo di calcio, quello di Gattuso, particolarmente dispendioso dal punto di vista fisico. L'estate turbolenta sul mercato e la preparazione condizionata hanno pesato sul suo rendimento nelle prime giornate, ma la sosta gli ha permesso di recuperare minuti nelle gambe e di avvicinarsi alla forma migliore.

«In questo gol c'è la voglia di ripagare la fiducia della società», ha sottolineato.

Un primato nella storia del club

Il successo sul Monza non è soltanto una vittoria come le altre. Con questo risultato la Lazio ha raggiunto quota 16 punti in classifica, agganciando l'Inter in vetta alla Serie A. Si tratta della quinta vittoria nelle prime sei giornate di campionato, un bilancio che non si era mai verificato nella storia del club, nemmeno in corrispondenza dei due scudetti conquistati nel 1974 e nel 2000. Un primato costruito nonostante le difficoltà legate a un mercato impostato a saldo zero, con uscite chiamate a pareggiare le entrate.

Le parole di Isaksen e la gestione della gara

Anche Isaksen, autore del secondo gol, ha commentato la prestazione ai microfoni del canale tematico del club, riconoscendo che la squadra ha concesso qualcosa nella ripresa dopo un primo tempo dominato. «Chi è subentrato dalla panchina ha dato una grandissima mano», ha dichiarato il danese, sottolineando come la profondità della rosa stia facendo la differenza in questo avvio di stagione. La Lazio tornerà in campo dopo la sosta, con Pinamonti che spera di aver definitivamente trovato la chiave per dare il proprio contributo alla causa biancoceleste.

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