Taiwan in massima allerta, 90 navi cinesi in manovra

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'esercito di Taiwan ha annunciato oggi di aver attivato le sue esercitazioni di prontezza al combattimento in posizioni strategiche, mentre le navi della marina e della guardia costiera monitorano attentamente le attività militari cinesi. Secondo una nota del ministero della Difesa di Taiwan, qualsiasi azione unilaterale, irrazionale e provocatoria potrebbe danneggiare seriamente la pace e la stabilità nell'Indo-Pacifico, un messaggio chiaro rivolto a Pechino.

Taiwan ha dichiarato che il suo esercito è in stato di massima allerta e ha avviato esercitazioni per combattimenti immediati dopo aver individuato navi da guerra e imbarcazioni della guardia costiera cinesi nelle acque attorno all'isola. Secondo le stime, la Cina ha attualmente circa 90 navi, di cui due terzi di tipo militare, nelle acque vicino a Taiwan, alle isole giapponesi meridionali e nei mari Cinese orientale e meridionale. La portata dello spiegamento è maggiore delle due grandi manovre cinesi del 2024, 'Joint Sword 2024-A' e 'Joint Sword 2024-B'.

La Cina ha imposto restrizioni sull'uso internazionale dello spazio aereo in sette zone lungo le coste orientali, da Shanghai alle province di Zhejiang e Fujian, quasi fino a Hong Kong. Pechino ha anche inviato 90 navi per esercitazioni, mentre l'esercito taiwanese rimane in massima allerta. Sul fronte taiwanese, si prepara un'altra ondata di grandi manovre militari intimidatorie, mentre Pechino continua a seguire da vicino la crisi siriana, sperando in una soluzione politica.

L'attenzione della comunità internazionale è concentrata su Damasco, ma la Cina non perde occasione per mostrare i muscoli nel Pacifico.

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