Neve d’Aprile, l’anomalia che porta i fiocchi sotto i 1000 metri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non è uno scherzo, nonostante la data del primo aprile possa far pensare il contrario. Quella che si prospetta è una fase meteorologica insolitamente fredda per il periodo, con nevicate che, secondo gli ultimi aggiornamenti, potrebbero raggiungere quote collinari, scendendo fin sotto i 1000 metri in diverse zone d’Italia. Un’anomalia che, seppur non del tutto inedita, risulta particolarmente marcata per l’inizio della primavera, complici le correnti polari in discesa dal Nord Europa.

L’instabilità, alimentata da un fronte freddo associato alla perturbazione numero 15 di marzo, sta interessando soprattutto il Centro-Sud e il versante adriatico, dove le temperature sono destinate a calare ulteriormente. La formazione di un’area di bassa pressione sul Mediterraneo centrale, infatti, manterrà condizioni atmosferiche perturbate almeno fino a metà settimana, con piogge diffuse e locali rovesci anche di carattere temporalesco.

A spiegare l’origine di questo fenomeno è Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, che conferma come un nocciolo polare in arrivo dalla Svezia – più precisamente da Stoccolma, la cosiddetta "Venezia del Nord" per la sua conformazione urbana fra canali e isole – stia influenzando direttamente il clima italiano. La massa d’aria gelida, spingendosi verso sud, favorirà precipitazioni nevose non solo in montagna, ma anche su alcuni rilievi collinari del Centro Italia, dove i fiocchi potrebbero fare la loro comparsa in modo insolito per la stagione.

Mentre al Nord le condizioni resteranno più stabili, seppur con un generale abbassamento delle temperature, al Sud e lungo l’Adriatico il maltempo persisterà, accompagnato da venti freschi e da un sensibile peggioramento delle condizioni del mare. Le zone interne, in particolare quelle appenniniche, saranno le più esposte alle precipitazioni nevose, con accumuli che, seppur limitati, potrebbero creare disagi localizzati.

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