Papa Francesco a Timor Est
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Redazione Esteri
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Papa Francesco ha visitato Timor Est, un evento storico per il piccolo paese asiatico. La visita ha attirato centinaia di migliaia di persone, quasi la metà della popolazione totale. Questo viaggio rappresenta la terza e penultima tappa del suo viaggio apostolico, che si concluderà a Singapore.
Un sogno che si avvera
La visita del Papa è stata un sogno che si avvera per il popolo timorese, che aspettava l'arrivo di un Pontefice sin dai tempi di Giovanni Paolo II nel 1989. All'epoca, Timor Est non aveva ancora ottenuto l'indipendenza dall'Indonesia, avvenuta solo nel maggio del 2002. Timor Est è uno dei due paesi asiatici a maggioranza cattolica, con una percentuale che sfiora il 97% della popolazione.
L'incontro con i gesuiti
Uno dei momenti più toccanti della visita è stato l'incontro di Papa Francesco con i gesuiti di Dili. Tra loro, il confratello di 103 anni, padre João Felgueiras, che vive a Timor Est dai tempi dell'occupazione indonesiana. Il Papa ha voluto rendere omaggio a questo religioso portoghese che non ha mai lasciato il paese, neanche nei momenti più difficili.
Accoglienza calorosa
Il Papa è stato accolto calorosamente dal sacerdote messinese mons. Marco Sprizzi, responsabile della nunziatura apostolica di Timor Est, e dal presidente della repubblica José Ramos-Horta. Ad accompagnare il Pontefice c'era anche il gesuita padre Antonio Spadaro, suo portavoce.
La visita di Papa Francesco a Timor Est ha rappresentato un momento di grande importanza per il paese e per la Chiesa cattolica. Ha rafforzato i legami tra il Vaticano e Timor Est, sottolineando l'importanza della fede e della solidarietà in un mondo sempre più complesso e interconnesso.




