Terremoto ai Campi Flegrei, sciame sismico all'alba
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Redazione Interno
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Questa mattina, alle ore 6:00, i sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno registrato una serie di scosse di terremoto ai Campi Flegrei, con la più forte di magnitudo 2.4. L'epicentro è stato individuato nella zona di via Cupa Cigliano, ad una profondità di 2,6 chilometri, proprio al di sotto della Tangenziale di Napoli. Questo sciame sismico, che ha destato preoccupazione tra i residenti, è stato seguito da altre due scosse minori di magnitudo 1.5, registrate successivamente all'evento principale.
L'area dei Campi Flegrei, nota per la sua intensa attività geotermica e termale, è sotto costante monitoraggio dal 2012, quando è stato dichiarato un livello di allerta giallo. La situazione attuale, caratterizzata da una deformazione del suolo e una forte attività sismica, ha portato le autorità a mantenere un piano di evacuazione pronto per i residenti, nel caso in cui si dovesse passare ad un allarme rosso.
L'Osservatorio Vesuviano continua a osservare attentamente l'evoluzione della situazione, con un monitoraggio 24 ore su 24. La scossa di questa mattina, sebbene di magnitudo relativamente bassa, è un promemoria della costante attività sismica nella regione e della necessità di rimanere vigili. La deformazione del suolo e l'attività geotermica intensa sono segnali che non possono essere ignorati, e il continuo monitoraggio è essenziale per garantire la sicurezza dei residenti.
La terra ha tremato nuovamente ai Campi Flegrei, ricordando a tutti la natura dinamica e imprevedibile di questa area vulcanica.




