L'Emilia-Romagna conferma la sua vocazione sportiva nell'indagine del Sole 24 Ore
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Redazione Sport
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L’Emilia-Romagna si riconferma, anche per il 2025, una delle regioni italiane dove lo sport rappresenta un autentico motore di benessere e coesione sociale, pur non essendo esente da significative differenze interne. A certificarlo è l’Indice di Sportività, l’analisi annuale curata da Pts per il Sole 24 Ore, che giunge alla sua diciannovesima edizione e che fornisce una fotografia dettagliata della vitalità sportiva delle province italiane. La ricerca, che valuta una pluralità di fattori – dalla pratica agonistica a quella amatoriale, fino alla presenza di imprese e infrastrutture del settore – vede il capoluogo felsineo primeggiare a livello regionale, piazzandosi al quinto posto della classifica nazionale.
Un balzo particolarmente significativo è quello compiuto dalla provincia di Rimini, che irrompe nella top ten nazionale aggiudicandosi il nono posto, con un guadagno di ben dieci posizioni rispetto all’edizione precedente. Un risultato trainato, in particolare, dalla spiccata attrattività del territorio per l’organizzazione di eventi sportivi di richiamo, dal dinamismo del tessuto imprenditoriale dedicato e da un generale movimento di praticanti, che si tratti di atleti tesserati o di semplici appassionati. Questo dato evidenzia come lo sport, in certi contesti, possa diventare un vero e proprio volano economico e identitario.
La graduatoria nazionale, che vede Trento riconquistare il primo posto – già occupato nel 2023 – davanti a Firenze e Milano, registra invece un lieve arretramento per la provincia di Varese. I Sette Laghi, che avevano toccato il settimo posto nel 2024, scendono infatti al quattordicesimo, un livello peraltro non distante da quello di due anni prima. Questo scivolamento, seppur contenuto, suggerisce una competizione sempre più serrata tra i territori più virtuosi, dove il mantenimento delle posizioni di vertice richiede un costante impegno.




