Asse di mercato Inter-Roma, il giallo della doppia cessione tra plusvalenze e controriforma in difesa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT

Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un pour parler, costante e volutamente tenuto sottotraccia, che lega a doppio filo le sorti di mercato di Inter e Roma: da un lato la necessità, per i giallorossi, di generare plusvalenze importanti entro la fatidica scadenza del 30 giugno; dall’altro la pianificazione strategica del club nerazzurro, intenzionato a rinnovare il proprio reparto arretrato senza perdere competitività. forzaroma +3

Al centro di questa fitta rete di interlocuzioni troviamo due pedine fondamentali nello scacchiere di Gian Piero Gasperini: il centrocampista francese Manu Koné, valutato intorno ai cinquanta milioni di euro, e il difensore ivoriano Evan N’Dicka, la cui cessione potrebbe fruttare circa trenta milioni.

Se da un punto di vista tecnico entrambi rappresenterebbero dei sacrifici pesanti per l’allenatore, sul piano economico sono tra i pochi elementi in grado di garantire una plusvalenza quasi immediata, risolvendo così i nodi legati al settlement agreement firmato con l’Uefa. fcinter1908 +3

Il nodo Bastoni e l’effetto domino su N’Dicka

Il perno attorno a cui ruota l’interesse dell’Inter per N’Dicka è rappresentato dal futuro di Alessandro Bastoni, difensore considerato incedibile sulla carta ma costantemente monitorato dai top club europei, come il Manchester City o il Real Madrid.

Il presidente Beppe Marotta ha chiuso pubblicamente alla cessione, sottolineando come sia lo stesso giocatore a non aver mai manifestato la volontà di partire; tuttavia, gli scenari di mercato cambiano rapidamente. spazioj +3

Per cautelarsi, l’Inter ha fissato un prezzo molto alto per l’eventuale addio del suo gioiello (sessanta milioni) e, contestualmente, ha approfondito i contatti con la Roma per sostituirlo proprio con il mancino ivoriano. Si tratta di un’operazione che, come sottolineato dal Corriere della Sera, “è ancora presto per definirla una trattativa, ma è troppo poco perché si possa racchiudere tutto nel semplice sondaggio”. fantacalcio +3

Senza l’addio di Bastoni, l’arrivo di N’Dicka resta un’ipotesi debole; viceversa, qualora i binari dovessero divergere, l’ivoriano diventerebbe la primissima scelta dei dirigenti milanesi. europacalcio +3

Koné, Soulé e l’incastro dei conti in rosso

Parallelamente al discorso difensivo, si muove quello relativo al centrocampo: Manu Koné piace all’Inter da tempo, e diverse chiacchierate tra i due club sono già state effettuate, anche se al momento non risulta essere stata depositata alcuna offerta ufficiale.

La valutazione del francese, che piace molto anche per le sue caratteristiche fisiche (forza, passo e capacità di reggere entrambe le fasi), si aggira attorno ai cinquanta milioni. spaziointer +3

Il problema, per la Roma, è che la qualificazione alla prossima Champions League, pur cambiando il tono della prossima estate, non aiuta il bilancio che va chiuso entro fine giugno. Quei ricavi, infatti, cadranno nell’esercizio successivo, costringendo così il club a fare cassa immediatamente. internews24 +3

In questo frangente, emerge la possibilità che il sacrificato eccellente non sia necessariamente Koné; il quotidiano Repubblica ha recentemente tirato in ballo il nome di Matías Soulé come possibile alternativa, un esubero di lusso che potrebbe garantire una plusvalenza minore ma comunque significativa, evitando così di privare Gasperini del suo centrocampista più completo. forzaroma +3

La deadline del 30 giugno e il dopo Chivu

La corsa contro il tempo è scandita da una data precisa, il trenta giugno, imposta dai parametri del Fair Play Finanziario. Questo vincolo temporale riguarda ovviamente anche l’altro grande protagonista della rivoluzione tecnica: Cristian Chivu.

Sulla panchina nerazzurra, il tecnico rumeno sta preparando una vera e propria rivoluzione nel reparto difensivo, con Francesco Acerbi e Matteo Darmian che salutano a parametro zero e Stefan de Vrij ancora in bilico. calcionews24 +3

Oltre al nome di N’Dicka (che rimane condizionato dall’addio di Bastoni), la dirigenza ha messo nel mirino anche il profilo di Oumar Solet dell’Udinese, per il quale si ipotizza una formula costosa (tra i venti e i trenta milioni) magari con obbligo di riscatto, e quello di Tarik Muharemovic del Sassuolo.

Proprio Chivu, secondo quanto filtra dall’ambiente, avrebbe segnalato alla dirigenza il nome di N’Dicka come rinforzo ideale nel caso in cui il mercato dovesse privarlo del suo titolare, inserendo così un ulteriore tassello in questo puzzle. internews24 +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.