Inter, porta a due: Provedel spinge Martinez, Chivu non sceglie ancora il titolare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La tournée australiana dell'Inter sta facendo emergere un tema che, almeno sulla carta, sembrava già chiuso con l'arrivo di Josep Martinez. E invece, tra i pali, la sensazione è che Cristian Chivu abbia intenzione di tenere aperto un confronto che promette di diventare uno dei sottotemi più interessanti di questa prima parte di stagione. Le parole del tecnico, al termine dell'amichevole contro la Juventus, hanno di fatto spazzato via ogni certezza, rimettendo in discussione quelle gerarchie che sembravano scontate dopo l'addio di Yann Sommer e l'investimento sullo spagnolo.

Ma Ivan Provedel, dal canto suo, non sta certo a guardare: l'ex Lazio, arrivato con la fama di chi ha saputo compiere imprese europee, sta dimostrando sul campo di non essere affatto un comprimario.

La conferenza stampa di Provedel: "Un sogno essere qui"

Nella vigilia del match contro la Juventus, dall'Optus Stadium di Perth, Ivan Provedel si è presentato davanti ai cronisti con il sorriso di chi ha appena realizzato un sogno, ma con la determinazione di chi non vuole fermarsi alla semplice partecipazione. Il portiere italiano ha raccontato il suo primo mese in nerazzurro, sottolineando l'impatto positivo con un gruppo che ha vinto tanto e che, a suo dire, trasmette subito la giusta mentalità.

"Sono davvero felice di essere all'Inter – ha dichiarato – per me è stato un mese molto emozionante, il lavoro di questi giorni è stato subito stimolante, stare accanto ai nuovi compagni mi ha permesso di capire subito perché questa squadra e questo gruppo hanno vinto così tanto". Parole che sanno di incoraggiamento, ma che nascondono anche una chiara ambizione: Provedel non è qui per fare da comparsa, e la sua professione di umiltà, per quanto sincera, non preclude affatto la voglia di giocarsi le sue carte fino all'ultimo respiro.

Le gerarchie secondo Chivu: "Non esistono titolari o riserve"

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato direttamente Cristian Chivu, al termine della sfida contro la Vecchia Signora. Le sue dichiarazioni, riportate anche dalla Gazzetta dello Sport, hanno assunto i contorni di un vero e proprio assist a chiunque speri in un ballottaggio: "Non esistono titolari o riserve". Una frase secca, che di fatto azzera le gerarchie e rilancia la competizione su un piano di assoluta parità.

Se lo scorso anno, con Sommer indiscusso titolare e Martinez pronto a raccogliere l'eredità, la situazione appariva cristallina, oggi i ruoli si confondono: lo spagnolo indossa il numero 13, l'italiano il 49, ma i numeri di maglia contano ormai fino a un certo punto. Chivu, almeno per il momento, non ha ufficialmente stabilito una gerarchia e sembra intenzionato a valutare le prestazioni di entrambi con la stessa attenzione, lasciando intendere che le scelte potrebbero anche variare di partita in partita.

Provedel titolare contro la Juve: un segnale che pesa

La scelta di schierare Provedel dal primo minuto contro la Juventus, nella partita giocata in Australia, non è certo passata inosservata. L'ex portiere della Lazio, lo stesso che si rese protagonista di un'impresa memorabile contro il Manchester City in Champions League, ha affrontato l'impegno con il piglio giusto, dimostrando di non sentire la pressione e di sapersi calare con immediatezza in un contesto esigente come quello nerazzurro.

Chivu, dopo il fischio finale, ha preferito non sbilanciarsi sul futuro, ma il semplice fatto di avergli concesso la titolarità in un match di cartello contro i bianconeri rappresenta di per sé un segnale inequivocabile. La sensazione, come trapela da più parti, è che in vista del prossimo impegno contro il Monza la situazione rimarrà in bilico, con il tecnico rumeno intenzionato a lasciare aperta ogni possibilità fino a quando non avrà raccolto elementi più concreti per decidere.

Martinez e Provedel, un duello che allunga le rotazioni

La competizione tra i pali, insomma, è più viva che mai. Da un lato Josep Martinez, arrivato con un investimento importante e considerato il naturale erede di Sommer, dall'altro Ivan Provedel, che ha scelto l'Inter in un momento maturo della sua carriera e che non intende accontentarsi di un ruolo da secondo. La possibilità che Chivu possa alternarli nel corso della stagione, magari sulla base delle caratteristiche degli avversari o del momento di forma, è un'ipotesi che sta prendendo sempre più corpo.

Al di là delle dichiarazioni di rito, insomma, il tecnico ha di fatto creato le condizioni per un confronto serrato, che non potrà che giovare alla squadra in termini di competitività. Provedel, dal canto suo, ha già messo in chiaro una cosa: conta di giocare molte partite nell'Inter. E sulla base di quanto visto finora, non c'è ragione per dubitarne.

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