Italvolley, De Giorgi analizza il ko di Bergamo: “Sconfitta utile per prendere misure alla VNL”
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Redazione Sport
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Bergamo paga dazio alla stanchezza, o forse semplicemente a una serata storta, ma il ct Ferdinando De Giorgi non cerca alibi. L’Italia campione del mondo cede 3-0 alla Turchia nell’amichevole di ieri alla ChorusLife Arena, un ko che interrompe la striscia di vittorie dopo i successi con Belgio e gli stessi turchi.
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Al cospetto dei tremila spettatori presenti (un pubblico caloroso ma non certo il tutto esaurito, complice forse una politica dei prezzi non proprio popolare), gli azzurri hanno litigato con la continuità, subendo l’aggressività di una formazione ospite apparsa più lucida nei momenti cruciali.
L’analisi del tecnico, ripresa dai canali federali, si concentra sull’aspetto valoriale del test: «Sono state tre partite importanti – ha spiegato De Giorgi – con un ritmo elevato, soprattutto le ultime due giocate a Verona e Bergamo». federvolley +1
Una considerazione, questa, che sposta l’attenzione dal risultato contingente al percorso di crescita. bresciaoggi +1
La stanchezza come dato strutturale e i tre esordi “interessanti”
Il nodo della condizione atletica, in effetti, rappresenta un banco di prova obbligato in vista degli impegni della Volleyball Nations League, dove si giocheranno quattro partite in cinque giorni.
De Giorgi non ha nascosto una certa opacità nella reazione della squadra, ammettendo che «oggi era interessante vedere la nostra reazione che non è stata brillantissima» e sottolineando come, dopo aver provato a recuperare i primi due set, sia mancata la qualità. federvolley +1
Tuttavia, nel tracciare un bilancio complessivo del trittico di incontri, l’allenatore ha voluto evidenziare un aspetto positivo: il gruppo, pur giovane e rimaneggiato, ha mostrato tre esordi “interessanti”.
Una frase che profuma di futuro, considerando che il commissario tecnico ha a disposizione una lista di trenta azzurri per la VNL e che sta testando soluzioni alternative, come dimostra l’utilizzo di rotazioni larghe che hanno lasciato fuori dal referto il bergamasco Staforini e l’ex della Tipiesse Held. federvolley +1
I parziali e la gestione dei momenti chiave
Guardando ai numeri del match, chiusosi con i parziali di 26-24, 25-23 e 25-21 a favore dei turchi, viene da chiedersi quanto l’Italia abbia pagato lo sforzo della rimonta di Verona.
Per oltre due ore di gioco, la squadra di Kovac è apparsa più solida in battuta e nei momenti decisivi; se nel primo set gli azzurri sono riusciti a compiere un contro-sorpasso dopo essere stati sotto 8-13, sfruttando l’ingresso di Rychlicki e un ace di Bovolenta per il momentaneo 21-20, nei vantaggi è emersa tutta l’esperienza degli ospiti. bresciaoggi +1
Nel terzo parziale, poi, la fuga iniziale della Turchia sul 5-0 ha di fatto condizionato l’inerzia del set, nonostante i tentativi di rientro orchestrati da Porro. De Giorgi ha provato a mescolare le carte, alternando Boninfante allo stesso Porro in regia e dando spazio a giovani come Pardo Mati a muro, ma la percentuale di errori nei momenti di break si è rivelata fatale. bresciaoggi +1
L’ambiente e lo sguardo alla Nations League
Nonostante il ko, l’impatto con la ChorusLife Arena ha lasciato un segno positivo nel gruppo. «Bellissimo ambiente, palazzetto straordinario», ha commentato De Giorgi, mentre Bottolo si è lasciato andare al sogno di vedere un giorno una partita di Superlega in quell’impianto. Un suggello emotivo che potrebbe valere più di una vittoria in ottica di marketing del volley. bresciaoggi +1
Dal punto di vista squisitamente tecnico, però, la sconfitta di Bergamo rappresenta un campanello d’allarme relativo alla gestione delle energie: il ct ha parlato chiaramente di “stanchezza” come di una variabile che farà parte del menù della VNL.
Dopo qualche giorno di pausa, il gruppo si riunirà il 4 giugno al Centro di Preparazione Olimpica di Roma; da lì, la partenza per il Canada (il volo è fissato per il 6 giugno) per esordire nella manifestazione contro la Francia. bresciaoggi +1
In quella sede, si vedrà se questo scivolone di Bergamo è stato solo un incidente di percorso o il sintomo di una fragilità che i campioni del mondo dovranno imparare a gestire. bresciaoggi +1




