Tragedia nel tardo pomeriggio sulla diramazione per Malpensa
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Redazione Interno
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Un violento scontro tra un’autovettura e un furgone, verificatosi poco dopo le diciotto e trenta di martedì 23 dicembre lungo il tratto della superstrada 336 compreso tra Lonate Pozzolo e Vanzaghello, ha causato la morte di una donna di cinquantaquattro anni, alla guida dell’auto, che ha perso la vita sul posto nonostante l’intervento dei soccorsi. La dinamica dell’incidente, che si è consumato in un’area di confine tra le province di Milano e Varese, è ora oggetto delle indagini condotte dagli inquirenti, i quali stanno esaminando ogni elemento per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
I soccorsi e i rilievi sul luogo
Sul luogo dello schianto, oltre ai carabinieri e alla polizia locale chiamati a effettuare i consueti rilievi, sono intervenuti con prontezza i vigili del fuoco e le squadre del 118, le quali, constatate le condizioni della donna, non hanno potuto far altro che accertarne il decesso. L’uomo di trentasette anni alla guida del furgone coinvolto nella collisione, per sua fortuna, non ha invece riportato lesioni tali da richiedere un immediato trasporto in ospedale, rimanendo a disposizione degli investigatori per le prime dichiarazioni.
L’attenzione sulle cause dell’impatto
Sebbene le circostanze che hanno portato allo scontro fatale non siano ancora state chiarite – e restino in attesa dei riscontri tecnici e delle testimonianze – l’episodio riaccende i riflettori, come purtroppo accade di frequente in simili tragedie della strada, sulla sicurezza della viabilità in quel tratto della “bretella” che serve l’aeroporto di Malpensa. L’assenza di testimoni oculari diretti, o almeno di quelli che si sono finora fatti avanti, rende il lavoro degli investigatori particolarmente complesso, obbligandoli a basarsi inizialmente sulle tracce materiali lasciate sull’asfalto e sui veicoli.
Il percorso delle indagini
Le autorità, dopo aver espletato tutte le operazioni di competenza sul posto, hanno fatto trasportare i due mezzi presso un deposito giudiziario, dove potranno essere sottoposti a un esame più approfondito al fine di verificare il loro stato di manutenzione e il funzionamento dei dispositivi di sicurezza. Parallelamente, si attendono gli esiti delle analisi per stabilire se vi fossero condizioni esterne, o legate alla condotta di guida, che abbiano in qualche modo contribuito a determinare l’esito dello scontro, il cui bilancio, per ora, si limita a quel tragico decesso che ha spezzato una vita nel pieno della sua maturità.




